SNS: le catene commerciali importano frutta dall‘estero e quella slovacca marcisce

L’opposizione, rappresentata dal Partito Nazionale Slovacco (SNS), ieri ha chiesto al Governo e al Ministero delle Finanze di riconsiderare seriamente le loro idee quando si tratta di pagare i debiti e lavorare al consolidamento delle finanze pubbliche. «Gli slovacchi non hanno più nessun motivo di tirare la cinghia. Il Governo dovrebbe ridurre l’IVA sui prodotti alimentari in base alla media europea, che è al 9%», ha detto il vicepresidente SNS Rafael Rafaj. Egli ha fatto notare che, mentre la Slovacchia ha l’IVA più alta sul cibo, è uno dei paesi coi salari medi più bassi in Europa. «Queste discrepanze sono allarmanti e non possono essere ignorate dal Governo», ha detto.

Il vicepresidente di SNS ha anche richiamato l’attenzione sulla bassa quantità di prodotti alimentari slovacchi sugli scaffali che, secondo i dati,costituiscono solo il 32% del totale. Un fenomeno inquietante è il comportamento delle grandi catene commerciali, che secondo Rafaj hanno ottenuto lo status di monopolio e prediligono i prodotti alimentari stranieri. «È folle importare le fragole dal Belgio quando vediamo le nostre fragole marcire nel sud della Slovacchia», ha detto. SNS propone pertanto di introdurre un obbligo per le catene di vendita al dettaglio per far sì che vendano prodotti alimentari slovacchi di stagione accanto a quelli stranieri.

(Fonte TASR)

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