La Corte Costituzionale slovacca dibatte oggi sulle elezioni del Procuratore generale

La Corte Costituzionale slovacca dovrebbe discutere oggi, in una sessione a porte chiuse, la recente modifica normativa che prevede l’elezioni pubblica del Procuratore generale in Parlamento. Contro l’emendamento passato a maggioranza è stato fatto reclamo alla Corte Costituzionale dall’attuale Procuratore generale ad interim Ladislav Tichy alla fine di maggio. Tichy chiede che la modifica del regolamento di procedura parlamentare sia dichiarata nulla, sostenendo che è stata fatta con una motivazione politica. Anche se ha ammesso che la Costituzione non prescrive che le elezioni del Procuratore generale debbano essere segrete, Tichy ha affermato che le elezioni a scrutinio segreto fanno sì che sia conservato il principio di uno Stato basato sullo stato di diritto e la democrazia.

Il Presidente del Parlamento Richard Sulik (Libertà e Solidarietà/SaS) ha ufficialmente chiesto che la Corte Costituzionale ignori le obiezioni di Tichy. «Tichy, in qualità facente funzione di Procuratore generale, non è autorizzato a presentare obiezioni alla Corte Costituzionale, perché egli non è né il Procuratore generale né un funzionario costituzionale», ha detto Sulik.

Il nuovo voto parlamentare a scrutinio pubblico sul Procuratore generale, che tanti grattacapi ha dato a questa Coalizione di centro-destra al Governo, è stato fissato per questo venerdì.

(Fonte TASR)

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