Tappa sofferta per i piloti di Liberty Racing. Misano Adriatico da dimenticare

Sesta tappa del Campionato mondiale di Superbike. Questa volta, sotto a un clima clemente e piuttosto soleggiato, i campioni delle due ruote si sono sfidati in Italia, il 12 giugno a Misano Adriatico. La giornata è cominciata con il warm-up mattutino che ha visto i campioni della Liberty Racing in piena forma e, grazie al bel tempo sono riusciti a trovare i migliori settaggi per le loro Ducati, realizzando tempi di primo piano. La gara uno ha visto da parte di entrambi un passo interessante, dimostrato subito dalla buona partenza. Alla fine del primo giro, Smrz e Guintoli erano rispettivamente quinto e settimo. Dopo alcuni giri in cui non si sono notati significativi cambiamenti, la competizione ha assunto il suo vero ritmo, che ha visto Biaggi e Checa andare in fuga. Dopo pochi giri, in uscita di curva, Smrz è stato protagonista di una spettacolare caduta, che ha lasciato la moto e il pilota in mezzo alla pista per alcuni secondi. Fortunatamente tutti i piloti sono riusciti a evitare l’ostacolo e l’incidente non ha causato particolari danni né alla moto né al pilota stesso. Il suo compagno di squadra, Guintoli, nella bagarre ha perduto un paio di posizioni, arrivando alla fine settimo, con un distacco di 22,942 dal primo e firmandosi autore di due sorpassi molto decisi.

La gara due è stata il teatro di alcune rovinose cadute. Caduti Melandri e Camier, che hanno lasciato tracce di olio sulla pista costringendo i commissari di gara a innalzare la bandiera rossa per interrompere la gara e spargere il filler sulle tracce rimaste. La ripartenza vede ancora 14 giri da disputare, ma l’andamento rimane stazionario, nonostante una partenza promettente di Guintoli che lo ha condotto in quarta posizione. Purtroppo cade di nuovo Smrz, a causa dei problemi alla propria moto, e conclude con l’amaro in bocca la sua tappa italiana. Guintoli invece riesce a rimanere costante e si piazza di nuovo settimo. Ecco cosa hanno detto i due piloti al termine di questa sesta sofferta tappa:

Sylvain Guintoli: «Potevamo fare di più. In gara 1 abbiamo avuto dei problemi con la scelta della mescola della gomma e il caldo. La nostra analisi ci ha fatto optare per quella più duratura e con il senno di poi abbiamo capito che potevamo raggiungere un risultato migliore optando per quella più morbida. In gara 2 sembrava andare meglio, ma altri problemini non ci hanno permesso una resa ottimale. Un vero peccato! Abbiamo lavorato bene tutta la settimana e torniamo a casa con meno di quanto ci aspettavamo».

Jakub Smrz: «È la peggior domenica della stagione. Abbiamo avuto problemi con il settaggio della moto in gara. Devo sottolineare che nella superpole ci ha aiutato l’arrivo della pioggia che ci ha permesso di partire in prima fila. Con il caldo abbiamo riscontrato problemi alla ruota posteriore che perdeva aderenza e mi rendeva difficile mantenere la stabilità della moto. Le mie cadute? Sono state per me due crash in fotocopia dovute  appunto a questo problema. Oggi ho gareggiato con tre differenti mescole di gomme, ma il risultato è rimasto indifferente e questo ci porterà ad analizzare meglio l’anomalia della prestazione della moto. Dobbiamo lavorare al top, perché ad Aragon dovremo senz’altro migliorare e il circuito spagnolo potrebbe esaltare la nostra moto, e da domani torneremo subito al lavoro».

(Katia Montresor)

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