Meciar: Kover dice sciocchezze, il confine slovacco-ungherese non è cambiato

La centrale elettrica di Gabcikova-Nagymaros

Il Presidente del Parlamento ungherese Laszlo Kover non dovrebbe dire sciocchezze, ha detto l’ex Premier slovacco Vladimir Meciar giovedi. Meciar, che rimane leader del movimento LS-HZDS anche se il partito non è più rappresentato in Parlamento, ha reagito alle affermazioni di Kover fatte sul quotidiano ceco Hospodarske Noviny pochi giorni fa, in cui sostiene che la Slovacchia ha modificato il confine slovacco-ungherese durante la costruzione della diga di Gabcikovo-Nagymaros sul fiume Danubio. Kover ha osservato che l’Ungheria avrebbe potuto benissimo rispondere militarmente. «Non c’è stato alcun cambiamento. La frontiera sul Danubio corre lungo la linea nautica, e dove la linea nautica era stata cambiata, il confine è stato fissato al centro del Danubio», ha detto Meciar, che era Premier quando la diga è stata costruita nei primi anni ’90. «Se l’Ungheria non ha usato la forza militare, è stato perché abbiamo avuto la capacità e la forza di resistere a questa pressione», ha detto Meciar, aggiungendo che fu sua la decisione di completare la diga.

Ma le tensioni con la vicina Ungheria non finiscono qui, come attestano le ultime affermazioni di Slota. Se il Partito Nazionale Slovacco (SNS) fosse stato al Governo, avrebbe abrogato molto tempo fa il Trattato Fondamentale di Amicizia e Cooperazione tra l’Ungheria e la Slovacchia, firmato da Meciar e dalla sua controparte ungherese Gyula Horn nel 1995, ha detto ieri il presidente di SNS, Jan Slota. «L’Ungheria lo sta unilateralmente violando in modo grave e arrogante da anni. Per l’Ungheria, il Trattato non ha altro scopo se non quello di usarlo come carta igienica», ha detto. Slota ha risposto così all’articolo pubblicato sul sito web narodnyodkaz.sk, secondo il quale il pagamento dei sussidi per le scuole in Slovacchia sarà erogato mediante la Legge dei Compatrioti Ungheresi dall’Associazione degli Insegnanti Ungheresi in Slovacchia. Slota, che era al Governo nei primi tre anni di vita del trattato, e di nuovo dal 2006 al 2010, ha anche citato il parlamentare ungherese Laszlo Tokes, che ha detto alla sessione di marzo del Consiglio per l’Autonomia ungherese del bacino dei Carpazi che le comunità etnico-ungheresi che vivono negli Stati limitrofi stanno progettando di lanciare petizioni pubbliche per ottenere l’autonomia. Secondo Slota, questo significa che gli extra-parlamentari del partito etnico-ungherese SMK hanno già lanciato una campagna per l’autonomia territoriale. «Questo nuovo articolo non fa che confermare quale sia il reale obiettivo dei politici Ungheresi, mentre conferma gli allarmi lanciati da SNS. Il fatto che un’organizzazione significativa ungherese come il Consiglio per l’Autonomia ungherese dei Carpazi proponga l’autonomia territoriale in ogni luogo ove esista una minoranza ungherese, ed il fatto che la «quinta colonna di Fidesz in Slovacchia appoggi queste iniziative, beh, questo è scioccante», ha dichiarato.

(Fonte TASR)

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