Sulik all‘Ungheria: niente minacce nel vocabolario da buoni vicini

Minacciare un intervento militare o anche dire implicitamente una cosa del genere non appartiene al vocabolario del buon vicinato, ha detto ieri il Presidente del Parlamento Richard Sulik in risposta alle recenti dichiarazioni del suo omologo ungherese, Laszlo Kover, in un’intervista per il quotidiano ceco Hospodarske Noviny. Secondo Kover, la Slovacchia ha brutalmente modificato i confini con la costruzione della diga di Gabcikovo-Nagymaros – dando allo Stato ungherese un motivo legittimo per utilizzare la forza militare.

«Respingiamo queste dichiarazioni che appartengono al 19° secolo», ha detto Sulik ieri, aggiungendo che le scandalose osservazioni di Kover sono destinate a un unico scopo: distogliere l’attenzione dall‘ isolamento internazionale dell’Ungheria. Isolamento di cui il suo Governo è responsabile a ragione della sua visione di “politica della Grande Ungheria”, riferendosi al Regno d’Ungheria che prima del Trattato di Trianon (1919) era tre volte l’attuale e comprendeva territori oggi parte di Slovacchia, Romania, Serbia.

Sulik ha fatto notare che Slovacchia e Ungheria hanno troppi interessi internazionali comuni per poterli ignorare con facili dichiarazioni controverse che possono recare offesa all’una o l’altra parte. Egli ha menzionato l’accordo slovacco-ungherese di buon vicinato e cooperazione, e il fatto che entrambi i paesi sono membri dell’Unione Europea e della NATO. Sulik trova quindi i commenti di Kover dispregiativi e inaccettabili.

Il Ministro degli Esteri Mikulas Dzurinda ha detto che si rifiuta di aiutare l’Ungheria nel suo sforzo di distrarre l’attenzione dal fatto che essa ha dato l’ok a diverse leggi „non europee“. «Dobbiamo essere saggi e responsabili. Abbiamo bisogno di capire qual è il punto in questo momento», ha detto Dzurinda, aggiungendo che, a scapito della Slovacchia, Kover sta cercando di deviare l’attenzione dalle difficoltà interne e dalla politica estera ungherese.

Secondo il leader del partito di opposizione SNS, Jan Slota, le dichiarazioni del Presidente del Parlamento ungherese Laszlo Kover sono oltraggiose, insultano il popolo slovacco e rivendicano all’Ungheria la terra slovacca. «Questi sono i pensieri espressi da un rappresentante del partito Fidesz con un chiaro intento», ha commentato Slota. L‘SNS concorda con l’altro partito di opposizione Smer-SD sul fatto che il Governo slovacco ha sufficientemente risposto alle dichiarazioni pericolose di Budapest. Slota ha dichiarato che l’Ambasciatore slovacco in Ungheria dovrebbe essere immediatamente richiamato e il Trattato di amicizia e cooperazione tra Repubblica Slovacca e Ungheria dovrebbe essere annullato, in quanto la parte ungherese lo ha ripetutamente violato in modo rozzo e arrogante.

(Fonte TASR, webnoviny.sk)

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