Governo: modifiche al 2° pilastro per portare più fondi e garanzie limitate

Il Governo ha approvato ieri con alcuni commenti le modifiche previste al secondo pilastro di capitalizzazione pensionistica, che sono state elaborate dal Ministero del Lavoro. Nell’emendamento, il Ministro del Lavoro Jozef Mihal (SaS) propone, tra le altre cose, un aumento del numero di fondi all’interno del pilastro, limiti alle garanzie dei fondi, e la possibilità di mettere i risparmi pensionistici in due fondi contemporaneamente.

Sono quattro i fondi previsti nel nuovo regime, e cambierà anche il modo in cui vengono chiamati: il fondo conservatore sarà chiamato fondo obbligazionario; il fondo misto andrà a sostituire l’ormai obsoleto fondo bilanciato, il fondo di crescita si riferirà al fondo azionario, mentre emergerà un tipo nuovo di fondo – il cosiddetto fondo indice, che dovrebbe essere legato a indici azionari selezionati. Con questo tipo di investimento, le società di risparmio pensionistiche (DSS) dovranno annunciare in anticipo quali indici saranno inclusi nei loro portafogli, ha detto Mihal.

Per ciò che concerne le garanzie, queste rimarranno solo nel fondo obbligazionario. «Il nostro obiettivo è quello di generare maggiori guadagni per i contributi pensionistici della gente, e questo è impossibile da raggiungere con le estese garanzie che abbiamo adesso», ha detto il Ministro. Inoltre, secondo le norme proposte di recente, i risparmiatori potranno mettere i loro investimenti in due diversi fondi, uno dei quali sarà garantito. L’emendamento stabilisce inoltre che i nuovi risparmiatori vengano inclusi automaticamente nel secondo pilastro: essi hanno sei mesi per scegliere una società di pensione a cui far amministrare i loro conti di risparmio. Se non ne sceglieranno uno, Socialna Poistovna (la previdenza sociale pubblica) lo farà per loro – con un sistema alfabetico che garantirà che a ogni DSS venga assegnato lo stesso numero di risparmiatori “indecisi”. In ogni caso, i giovani avranno poi due anni per decidere se continuare o meno con la capitalizzazione del secondo pilastro.

Se passerà così com‘è, l’emendamento dovrebbe entrare in vigore a partire dal 1° ottobre. Tuttavia, le prescrizioni circa le garanzie e le altre modifiche sostanziali dovrebbero entrare in vigore dal 1° gennaio 2012.

(Fonte TASR)

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