Catene al dettaglio: cresce l‘interesse degli slovacchi per i prodotti alimentari nazionali

Gli imprenditori slovacchi hanno detto che la domanda per i prodotti nazionali da parte dei consumatori slovacchi è in crescita, e ciò equivale a una manifestazione di responsabilità sociale. Secondo Gabriel Tocka di Tesco Stores SR, i prodotti locali sono di qualità, sicuri e richiesti dai clienti. «Con la vendita dei prodotti nazionali e grazie alla cooperazione con i nostri fornitori locali, diamo un aiuto all’economia slovacca», ha detto Tocka. Il direttore marketing di Billa, Branislav Kuban, ha anch‘egli confermato il trend di crescita della domanda di prodotti slovacchi. La catena di supermercati sta prendendo parte alla campagna chiamata “Qualità dalle nostre regioni”, che egli considera come suo dovere. Mikulas Strank, direttore marketing della società slovacca di lavorazione della carne Hyza, ha indicato il numero degli effetti positivi della campagna. Oltre alla qualità garantita, che viene regolarmente controllata dagli organismi di controllo slovacchi, i consumatori stanno influenzando positivamente sull’occupazione dei loro vicini, amici e famigliari, ha sottolineato.

La campagna promozionale ci sui si diceva è partita all’inizio dello scorso mese che l’Associazione slovacca per il commercio e il turismo (ZOCR) ha realizzato per aumentare lo spazio sugli scaffali della grande distribuzione slovacca dedicato a prodotti di origine nazionale. Il progetto “Qualità dalle nostre regioni” coinvolge produttori, catene commerciali, media, gruppi di interesse e della società civile, che, tutti insieme, cercheranno un sistema per aumentare la percentuale di prodotti slovacchi sugli scaffali. Il progetto, che nelle intenzioni dovrebbe durare per quattro anni, è anche concepito per aiutare i consumatori a migliorare le loro conoscenze sul cibo che consumano e si basa anche su ricerche, come quella dell’Agenzia Gfk Slovakia, che dimostrerebbero che gli slovacchi (il 72%) sono disposti a pagare di più per alimenti (di qualità) di produzione nazionale. Gfk ha anche dimostrato che un terzo degli slovacchi non sanno distinguere al primo sguardo il cibo slovacco da uno di importazione, ma l’84% di loro dice di dedicare attenzione alle origini geografiche di un prodotto alimentare e la maggioranza del campione di consumatori (il 93%) ha affermato di voler vedere i prodotti slovacchi più in vista nei negozi. Secondo il sondaggio, si sente maggiormente la mancanza sugli scaffali di frutta, verdure, carni e latticini freschi di produzione slovacca.

Nel contempo, la quantitià di cibo slovacco presente sul mercato domestico si è fermata nel 2010 ad appena il 32,4% (-7% su base annuale e -10,4% sul 2008), secondo i dati dell’Unione Produttori Alimentari (UPS). L’esportazione è cresciuta del 15,8%, mentre le importazioni sono salite del 16,3%. La bilancia commerciale con l’estero in questo settore ha registrato nel 2010 un deficit  di 997 milioni di euro, contro un valore di produzione di 3,8 miliardi totali.

(La Redazione, Fonte TASR)

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