A Bratislava si celebra Festa della Repubblica e Unità d’Italia con il genio di Verdi

Oggi sarà inaugurata dall’Ambasciatore d’Italia Brunella Borzi Cornacchia e dal Direttore dell’Istituto di Cultura Teresa Triscari la mostra “Omaggio a Giuseppe Verdi”, con bozzetti scenici e costumi realizzati nel tempo per le opere del maestro di Busseto e che sono raccolti nella collezione del Teatro dell’Opera di Roma. Tra le altre vi sono messe in scena di Visconti, Zeffirelli e Pizzi. Presente all’inaugurazione anche il Ministro della Cultura della Repubblica Slovacca Daniel Krajcer.

La mostra, con le opere di un grande patriota italico, vuole celebrare insieme la Festa della Repubblica Italiana e il 150° dell’Unità, e viene aperta nel corso del ricevimento organizzato dall’Ambasciata d’Italia. Ad accogliere gli italiani residenti in Slovacchia sarà la Fanfara dei Bersaglieri del VII Reggimento di Bari, che nel pomeriggio dalle ore 16 sfila e suona in Hviezdoslavovo Namestie e celebra un gemellaggio con la Banda del Corpo delle Forze Armate della Repubblica Slovacca. Proponiamo qui di seguito l’introduzione alla mostra di Teresa Triscari.

La mostra “Omaggio a Giuseppe Verdi” apre la rassegna del Giugno culturale interamente dedicato alle celebrazioni dei nostri 150 anni di Unità. L’esposizione, con i suoi bozzetti scenici, i suoi figurini e i suoi costumi teatrali intende presentare e rappresentare quello splendido connubio musica – spazio scenico – arte che, per altro, corrisponde alla quintessenza dei nostri obiettivi di politica culturale in quanto apre lo sguardo sulla poliedricità della nostra ricca cultura. Attraverso i suoi eventi, infatti, la nostra rassegna intende presentare uno spaccato di 150 anni di unità mediante un diagramma di percorsi musicali, pittorici, teatrali, storici.

E l’ouverture dei bozzetti, accompagnata dall’esposizione dei costumi scenici, rappresenta proprio una silloge di colori, suoni, sentimenti grandissimi di amor patrio.

Un’ouverture che apre percorsi di una storia vicina ma anche lontana, una lente che ci spinge in avanti e ci ritrae, che ci ama e ci respinge in un dualismo a volte perfido e sadico, a volte passionale e coinvolgente come sono appunto i costumi che hanno ”vestito” le opere, come sono i bozzetti che hanno raffigurato lo spazio scenico.

L’opera ha fatto vivere e convivere musica e letteratura; musica e arte; musica, storia, poesia, interpretazione. Ancora vedo un Visconti dove il limite tra uomo di teatro e di cinema, tra artista e letterato è veramente sottile e forse è proprio un unicum: com’è sottile e com’è un unicum in Fellini, in Zeffirelli, in Afro, in Savinio. La grandezza dell’essere forse, alla fine, risiede proprio li, in quel limite sottilissimo, in quei momenti che ci tengono sospesi e ci ammaliano. E i costumi delle opere liriche racchiudono appunto, veramente, grandi passaggi storici. Grandi momenti di gloria di 150 anni di unità con Verdi, vate del nostro Risorgimento; con Verdi, uomo di teatro geniale e tenace che ha sempre in mente le ragioni finali dello spettacolo e la presenza attiva del pubblico.

Teresa Triscari
(Direttore Istituto Italiano di Cultura-Bratislava)

Savi, bozzetto per la Battaglia di Legnano, opera di Giuseppe Verdi

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Dove: Sala Dvorana del Ministero della Cultura, Namestie SNP 33, Bratislava
Quando: dal 3 al 30 giugno 2011, ogni giorno tranne i lunedì dalle 10:00 alle 18:00

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