Un angelo nella lotta contro il cancro. Intervista a Eva Siracka

Il cancro è diventato la principale causa di morte nel mondo. Solo nel 2010 ci sono stati 12 milioni di nuovi casi e le previsioni per il futuro, a meno che non si adottino nuovi stili di vita e prevenzione, non sono rassicuranti: nel 2030 potrebbero registrarsi dai 20 ai 26 milioni di nuove diagnosi e dai 13 ai 17 milioni di morti. Una vera e propria piaga che necessita di una lotta e sforzi continui da parte di tutti. Tra le paladine nella battaglia contro i tumori in Slovacchia spicca certamente la dottoressa Eva Siracka, da 60 anni impegnata nella ricerca oncologica nonché fondatrice e presidente della Liga Proti Rakovine (Lega per la Lotta contro i Tumori) con sedi a Bratislava, Kosice e Martin. La dottoressa Siracka, proprio una settimana fa, ha ricevuto il Sasakawa Health Prize, premio conferitole dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per l’operato incessante e innovativo nell’assistenza sanitaria.

Dott.sa Siracka, congratulazioni per il Sasakawa Health Prize [il premio consiste in una somma in denaro di 30.000 dollari]: Cosa rappresenta per lei e come lo utilizzerà?

Francamente non ci ho ancora pensato. Il premio è stato una grande sorpresa per me e ho apprezzato prima di tutto il suo valore sociale e morale. Ci sono tuttavia diversi progetti per aiutare altre persone ad essere un po’ più felici.

Lei lavora nel campo dell’oncologia da 60 anni: quali sono stati i progressi nella cura e nella prevenzione dei tumori e cosa promette il futuro in questo senso?

Durante i miei 60 anni nell’oncologia ho assistito a un allarmante aumento dell’incidenza della malattia, non solo nel mio Paese ma in tutto il mondo. D’altra parte, i progressi tecnologici e della ricerca hanno contribuito a migliorare le cure e ad aumentare il numero dei pazienti guariti. In Europa vediamo ancora le disuguaglianze nel tasso di incidenza e di mortalità che possono essere attribuite a un’ignoranza nelle misure di prevenzione poco in uso in passato, soprattutto nella parte orientale dell’Europa. La situazione potrebbe cambiare grazie alla cooperazione tra Paesi europei coinvolti nel programma comunitario di azione contro il cancro lanciata nel 2009.

In Europa milioni di persone muoiono ogni giorno a causa del cancro, considerato oramai la prima ragione di morte. Come possono intervenire i politici per risolvere questa urgente condizione?

Nonostante la dimensione del problema, i politici ancora non gli riservano l’attenzione che merita. È necessario mobilitare i governi affinché diano tutta l’attenzione possibile alla crescente minaccia del cancro.

Parliamo del suo paese, la Slovacchia: cosa si potrebbe dire dell’attuale situazione riguardante gli slovacchi affetti da tumore, degli ospedali e delle cliniche, e circa l’interesse dei mass-media? E Infine, in Slovacchia, la ricerca scientifica è finanziata a sufficienza?

Il livello di cura del cancro in Slovacchia è paragonabile ad altri paesi europei ma ci sono ancora delle disparità nei servizi di assistenza  psicosociale. La Lega contro il Cancro ha iniziato a riempire questi vuoti mediante diversi progetti innovativi diretti al miglioramento della vita dei pazienti e delle loro famiglie. Tutti questi servizi sono gratuiti. Per quanto concerne la situazione della ricerca sul cancro ci sono parecchi problemi in diversi ambiti, difficoltà ormai note nella maggior parte dei paesi europei: finanziamenti inadeguati da parte dei governi nazionali e, di conseguenza,  inadeguate infrastrutture, frammentazione, mancanza di sostenibilità  e un brusco rallentamento nella realizzazione di una ricerca innovativa nel settore.

Secondo i dati ufficiali, nella popolazione femminile in Slovacchia si riscontra un alto grado di incidenza del tumore della cervice uterina e della mammella: che informazioni può formirci al riguardo?

L’incidenza del cancro al seno è in aumento in tutto il mondo, soprattutto nei paesi ad alto grado di civilizzazione. La situazione dell’incidenza di cancro del collo dell’utero in Slovacchia è assai migliorata grazie a nuovi metodi di screening che consentono una precoce individuazione delle lesioni precancerose.Negli ultimi, anni attraverso ripetute campagne organizzate dalla Lega contro il Cancro la consapevolezza dell’importanza di una diagnosi precoce è aumentata sostanzialmente.

Ippocrate disse che “Ognuno è il miglior medico di sé stesso”: dunque, parlando di prevenzione, cosa possiamo fare da soli per prenderci cura della nostra salute in modo da prevenire i tumori?

Con la costituzione della Lega contro il Cancro, 21 anni fa, la situazione in materia di prevenzione, educazione e informazione è gradualmente cambiata. Siamo riusciti a rimuovere il tabù del cancro e le persone oggi sanno che la prevenzione e la diagnosi precoce possono salvare loro la vita. Abbiamo
intensificato i nostri sforzi per organizzare, ogni anno, la campagna di sensibilizzazione denominata Cancer Week, la Settimana contro il Tumore, che mira a diffondere il Codice Europeo contro il Cancro e le sue 11 preziose raccomandazioni per evitare i maggiori rischi legati alla malattia. Abbiamo anche intensificato l’educazione alla prevenzione nelle scuole  (programma lanciato nelle scuole secondarie di tutta la Slovacchia nel 1997)
organizzando regolarmente dei seminari annuali dedicati a insegnanti e studenti e fornendo loro il materiale didattico necessario.


Dott.ssa Siracka, lei è la fondatrice e presidente della Lega slovacca per la Lotta contro i Tumori: quali sono stati i più bei traguardi raggiunti dalla Lega in questi anni e quali sono i vostri progetti di domani?

Fin dall’inizio della nostra esistenza, ci siamo concentrati sulle aree più importanti relative al controllo del cancro: prevenzione, educazione, informazione, sostegno al miglioramento della diagnostica, trattamento, metodi e tecniche di riabilitazione, il sostegno alla ricerca, assistenza psicosociale che noi consideriamo come una priorità: servizio di assistenza e ascolto, soggiorni di ricondizionamento per i malati di cancro infantile e per i pazienti adulti affetti da tumore. Abbiamo provveduto anche a fornire case per i genitori che accompagnano i loro bambini malati durante il trattamento in ospedale e a erogare aiuti finanziari diretti per le famiglie cadute in cattiva situazione economica a causa del cancro.

Negli ultimi tre anni abbiamo costruito in Slovacchia tre Centri di Aiuto, dove ai pazienti, ai loro parenti, ma anche al pubblico, sono offerti diversi servizi a titolo gratuito. Tra i progetti più recenti figura l’istituzione di una rete di servizi psicologici in tutto il paese e il miglioramento della riabilitazione dei pazienti affetti da tumore che non è ancora stata considerata come parte importante nella cura dei pazienti. Abbiamo intenzione di continuare a compiere tutti gli sforzi possibili per raggiungere gli scopi per cui la Lega contro il Cancro è stato istituita e che contribuiscono a dare una forma migliore al futuro della nostra società. La maggior parte dei nostri programmi sono finanziati dal tradizionale evento di raccolta fondi della “Giorno dei Narcisi” che, nel 2011, ha celebrato il suo 15° anniversario ed è diventato l’evento di raccolta fondi più popolare tra i nostri cittadini.

Quest’anno la Lega, nel corso del Giorno dei Narcisi tenutosi in tutta la Slovacchia il 15 aprile scorso, ha incassato quasi un milione di euro, il miglior risultato in 15 anni di attività.

Informazioni sulla Liga Proti Rakovine al sito http://www.lpr.sk/ , mentre il Codice Europeo contro il Cancro è reperibile su http://ec.europa.eu/health-eu/health_problems/cancer/index_it.htm.

(Katia Montresor)

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