Metà delle imprese edili slovacche accetta appalti in perdita, e metà ha pagato tangenti

Le imprese edili si aspettano di vedere quest’anno una stabilizzazione nel loro sviluppo, come si legge nell’analisi sul settore edile slovacco pubblicata ieri dalla CEEC Research in collaborazione con KPMG e l’Associazione slovacca degli imprenditori edili. Secondo lo studio, la caduta quest’anno nella produzione del settore delle costruzioni non superarà il 2%. «Il calo che abbiamo visto nel 2009 e nel 2010 dovrebbe progressivamente assorbirsi e segnalare una battuta d’arresto, e la crescita dovrebbe iniziare già il prossimo anno», ha detto il direttore della CEEC Research, Jiri Vacek.

Nonostante le stime di lieve flessione, molte aziende sono disposte a impegnarsi in progetti non redditizi solo per utilizzare al meglio le loro capacità produttive. Una ogni quattro società – di cui la metà sono imprese di grandi dimensioni – è disposta a prendere un ordine con margine di profitto nullo o addirittura negativo.

Due direttori su dieci pensano che sia possibile ottenere appalti in gara pubblica senza tangenti.

D’altra parte, quasi la metà delle aziende ha dichiarato di avere ricevuto richieste di tangenti. «Questa tendenza è in aumento dal 2007», ha detto Vacek. Le gare di appalto pubbliche sono leggermente migliorate in termini di trasparenza rispetto all’anno precedente, ma le commissioni da parte di clienti privati sono ancora viste con un occhio migliore.

(Fonte TASR)

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