Enel: con lo stop al nucleare la Germania importerà energia (dalla Slovacchia)

Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel che possiede la maggioranza del produttore di energia elettrica Slovenske Elektrarne, rispetta la scelta fatta dalla Germania di bloccare la produzione di energia nucleare nel 2022 ma, avverte, il Paese si ritroverà ad importare energia nucleare. Commentando la decisione del Governo di Angela Merkel, a margine dell’assemblea della Banca d’Italia, Conti ha detto: “Rispetto le scelte che fanno gli altri paesi. Ma importeranno energia nucleare dalla Francia o dalla Slovacchia. Se sono contenti loro, va bene». Citando, così, due dei paesi nei quali Enel ha interessi diretti nella produzione elettrica con centrali nucleari. In Francia, dove con il colosso Edf partecipa alla costruzione di una centrale di tecnologia EPR, la stessa che era stata pensata per le eventuali centrali italiane (sempre in joint venture con Edf) che il Governo di Berlusconi aveva spinto a gran forza. E in Slovacchia, dove Enel possiede i due terzi del produttore elettrico del Paese, Slovenske Elektrarne, che gestisce due centrali atomiche con quattro blocchi, e altri due in costruzione in questi mesi che dovrebbero portare la Slovacchia ad essere energicamente autosufficiente e in prospettiva anche ad essere in grado di esportarne. La Germania oggi produce circa il 20% di energia con i suoi reattori nucleari, la chiusura di alcuni dei quali – i più anziani – era stata prorogata proprio lo scorso anno.

Parlando poi del referendum in Italia sul nucleare, a chi gli chiedeva se la Cassazione annullerà il quesito Conti ha detto: «non ne ho idea, non sono un esperto, faccio un altro mestiere».

(La Redazione, Fonte Borsa Italiana)

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