Parlamento: passa l’emendamento della maggioranza per ridurre il potere dei politici sulla stampa

I funzionari pubblici, come il Presidente, i deputati, i Ministri, i Sindaci o i presidenti e i vice dei partiti politici avranno un limitato diritto di replica nei media a partire da luglio, in quanto il Parlamento ha approvato ieri l’emendamento alla Legge sulla Stampa. Secondo la nuova versione della legge, le persone interessate non avranno più il diritto di chiedere una compensazione finanziaria se una correzione non viene pubblicata, sia essa una risposta o una pubblicazione aggiuntiva. Attualmente, la compensazione finanziaria può variare da 1.660 a 4.980 euro, a seconda della decisione presa dalla Corte. Una volta che la modifica entrerà in vigore, il giudice potrà soltanto decidere se la risposta merita la pubblicazione oppure no.

La risposta non dovrà più essere pubblicata nella stessa posizione e con lo stesso carattere di stampa del testo originale, ma potrà essere piazzata in una posizione distinta, chiaramente indicata.

Secondo il Ministro della Cultura Daniel Krajcer (Libertà e Solidarietà/ SaS), questo è solo un «piccolo»emendamento, che ha l’obiettivo di aggiustare proprio alcuni dei punti più ostili della Legge sulla Stampa che fu approvata dal Governo di Robert Fico nel 2008.

(Fonte TASR)

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