La coalizione passa l’emendamento alla Legge sulle lingue minoritarie

La Coalizione è riuscita a passare mercoledì l’emendamento alla Legge sull’Uso delle Lingue Minoritarie, redatto dal vice-presidente della commissione governativa per le minoranze Rudolf Chmel (Most-Hid) con 78 voti. Il voto, osservato di persona dall’ambasciatore ungherese in Slovacchia Antal Heizer, è stato accompagnato da un coro di protesta (con fischi e schiamazzi) provenienti dalla fazione dello Smer-SD. La versione finale della legge è sostanzialmente differente dalla proposta originale, avanzata dal partito di etnia ungherese di Bela Bugar, a causa di un certo numero di obiezioni sollevate dai deputati indipendenti eletti in lista con SaS (Libertà e Solidarietà) capeggiati da Igor Matovic. L’attuale soglia del 20% per l’utilizzo ufficiale delle lingue minoritarie nelle città e paesi di etnia mista sarà ridotto al 15%, in dieci anni a partire da adesso. Matovic ha inoltre spinto per una concessione che richieda l’assenso del sindaco e non solo dei consiglieri comunali per deliberare in materia di linguaggi minoritari.

Inoltre, i membri delle comunità minoritarie non potranno usare ufficialmente la propria lingua in tutta la Slovacchia come stabilito dalla richiesta originaria, e non saranno introdotti traduttori nelle strutture sanitarie e in quelle pubbliche. Secondo la legge slovacca, sono presenti nel paese le seguenti minoranze etniche: ungheresi, bulgari, cechi, croati, tedeschi, polacchi, rom, ruteni e ucraini.

(Fonte: tasr)

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