L’intensità energetica dell’economia slovacca è 1,9 volte superiore a quella media della UE

L’intensità energetica in Slovacchia è 1,9 volte superiore a quella media dei paesi dell’Unione Europea, ha affermato ieri il vice-cancelliere dell’Università Tecnica Slovacca (STU), Frantisek Janicek, al settimo Slovak Energy Congress EN.KO a Bratislava. (L‘intensità energetica è una misura macroeconomica dell’efficienza energetica del sistema economico di una nazione, e viene calcolata come unità di energia per unità di PIL – NdR).

«La situazione attuale è insostenibile, perché prevale una domanda di energia elevata. Al tempo stesso, la Slovacchia è altamente dipendente dalla importazione delle fonti energetiche primarie dall’estero», ha detto Janicek. Secondo lui, il miglioramento dell’efficacia energetica dovrebbe provenire soprattutto dal consumo, nonché dalla generazione e distribuzione di energia elettrica. «Costruire una grande fonte nucleare aumenterà una certa domanda di distribuzione dell’energia prodotta, il che comporta la necessità di espandere la capacità di distribuzione» ha detto.  Janicek ha osservato che, secondo la strategia di sicurezza energetica slovacca, la priorità del Paese è quella di costruire il terzo e quarto reattore della centrale nucleare di Mochovce (Regione di Nitra), nonché un nuovo impianto nucleare a Jaslovske Bohunice (Regione di Trnava). «Un’altra priorità è quella di valutare l’eventuale costruzione di una nuova centrale nucleare in Kecerovce (regione di Kosice) nella Slovacchia orientale, e verificare la possibilità di estrazione di uranio in territorio slovacco», ha aggiunto.

Janicek ha sottolineato che la Slovacchia ha un potenziale enorme nel settore dell’energia nucleare. L’alternativa alla costruzione di reattori nucleari potrebbe essere la costruzione di una centrale elettrica a vapore e gas (PPC), che permette la produzione parallela di elettricità e riscaldamento. Le PPC sono però dipendenti dalle importazioni di gas naturale, ha detto. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di aumentare l’efficienza energetica di tutta l’economia nazionale, come l’aumento dell’uso delle fonti energetiche rinnovabili (biomasse, solare, idroelettrica ed eolica).

(Fonte TASR)

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