Logistica, ieri ed oggi. Parte 27: La birra elettronica

Tutti conosciamo l’ottima birra Corona, diffusa in tutto il mondo ed è molto apprezzata dai conoscitori; la produce un colosso messicano, la Grupo Modelo S.A.B, oltre ad altri brands, da noi meno conosciuti. L’argomento del giorno, però, non è la birra, ma il modo in cui la Logistica di magazzino viene gestita nel nuovo stabilimento di Piedras Negras, nel nord del Paese, a ridosso del confine con gli Stati Uniti.

Il Messico è lontano, quindi portare questo esempio di “Logistica Oggi”, potrebbe sembrare fuori luogo; il motivo per cui portiamo la Modelo messicana ad esempio, sta nel fatto che il fornitore delle apparecchiature di gestione e controllo (software gestionale incluso) è una ditta Italiana, a dispetto della vicinanza della Modelo agli Stati Uniti.

La ditta vincitrice dell’appalto della reingegnerizzazione della logistica di Modelo, è la “ Elettric 80” di Viano-Reggio Emilia. Per capire come ha fatto la Elettric 80 a vincere un appalto dall’altra parte dell’Atlantico, basterebbe guardare i loro veicoli automatici (40LGV – Laser Guided Vehicles) aggirarsi silenziosi per la fabbrica, movimentando 400 pallets di birra per 24 ore al giorno, sette giorni su sette; i robot che smistano le bottiglie, pallettizzandole appena uscite dalle linee di produzione; ci sono poi i fasciatori automatici che avvolgono le confezioni della Corona, impedendone rotture o danneggiamenti.

Una vera rivoluzione, se ci voltiamo indietro a guardare i muletti diesel, a guida umana, con incertezze, errori e , purtroppo, incidenti. Lo stesso Enrico Grassi (CEO di Elettric 80) afferma che in questo modo si genera maggiore produttività, maggior sicurezza nella fabbrica, ed una produzione 24 ore su 24, senza alcun collo di bottiglia, fino al carico sui camion.

Lo stesso Grassi ricorda l’alto numero di incidenti provocati in Italia dai “muletti”: circa diecimila, e questo numero somma solo quelli regolarmente denunciati… ma non si tratta solo di sicurezza (sia pur sacrosanta), ma di un incremento significativo dell’efficienza e della competitività, oltre all’eliminazione di costi occulti dovuti a sacche di inefficienza.

La Elettric 80 vanta clienti di tutto rispetto: Del Monte (Kansas, USA), Carlsberg (ancora birra!), Tetrapack, Coca Cola. Grassi è un imprenditore un po’ fuori dal coro: cappello da cowboy, capelli lunghi e barba, giubbotto Harley Davidson; in sella al suo chopper da 1800 cc., costruito appositamente per lui in Arizona (USA), racconta di essere partito negli ’80 “per non fare l’impiegato” con una piccola azienda di software gestionali; già nel 1990, realizza il suo primo carrello automatico a guida laser.

Oggi Grassi guida un’azienda con 60 milioni di euro di fatturato, 220 dipendenti, sedi in Polonia, Gran Bretagna, Svezia e Australia; presto seguirà il Brasile.

Un esempio di quello che può fare l’imprenditoria Italiana nel mondo: un augurio al sig. Grassi ed un brindisi ideale con un buon boccale di … Corona.

(FFW)

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