Matovic: accordo imminente con Most-Hid sull’uso delle lingue minoritarie in Slovacchia

Un accordo tra il partito di riferimento etnico ungherese Most-Hid e la fazione Gente Comune (OL) interna al gruppo Libertà e Solidarietà (SaS) per una versione finale dell’emendamento alla legge sulle lingue minoritarie è a un passo dalla sua conclusione, in quanto Most-Hid ha accettato sei delle sette obiezioni avanzate dalla Gente Comune, ha detto lunedì il suo leader Igor Matovic dopo una discussione di quasi 4 ore con i rappresentanti di Most-Hid. «Siamo arrivati ad un accordo su un certo numero di articoli, anche se non su tutti. Sta andando abbastanza bene fino ad ora, nonostante le nostre differenze, ma questo è comprensibile», ha detto Matovic. Most-Hid ha fatto diverse concessioni alla fazione OL. Per esempio un sindaco e non solo consiglieri locali verranno nominati allo scopo di avere deliberazioni nei consigli comunali riguardo le lingue minoritarie. Inoltre i membri delle communità minori non potranno usare la propria lingua in tutta la Slovacchia come era stato invece proposto in precedenza, e non è previsto che si possa richiedere un traduttore per le lingue minoritarie anche nei settori dell’assistenza sanitaria e nelle strutture pubbliche.

Tuttavia, l’accordo non è ancora concluso. «Spero che discuteremo a fondo di questo entro la mezzanotte e che ne uscirà un buon emendamento», ha detto Matovic. La Coalizione non sarà in grado di far passare l’emendamento senza i 4 deputati di OL. «Sono stati negoziati duri. Riusciremo ad accordarci su alcuni temi e a non concordare su altri. Ma spero che supereremo le nostre differenze e che la legge passi», ha detto il presidente di Most-Hid Laszlo Solymos.

(Fonte TASR)

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