Vita di un infermiere slovacco: tanto impegno ma scarso riconoscimento. Scatta la vertenza

Tutto il giorno al lavoro, un turno di notte il giorno dopo, mezza giornata libera e poi di nuovo al lavoro. Questa è la realtà per centinaia di infermiere e infermieri in Slovacchia, che dicono di sentirsi troppo stanchi per andare avanti così. Alcuni di loro guadagnano solo 400 euro al mese, che è solo 80 euro in più del minimo salariale mensile lordo di legge. Questa è una delle ragioni per cui 240.000 persone hanno firmato una petizione che chiede condizioni migliori di lavoro e salari più alti per assistenti sanitari e ostetriche. Il comitato di petizione ha inoltrato le firme al Parlamento martedì scorso, ma i politici sembrano non volersene occupare.

«Ci rifiutiamo di lavorare fino ai 62 anni. Molti di noi sono già sfiniti all’età di 50. Alcuni dei miei colleghi stanno andando in pensione di disabilità adesso perchè non riescono ad andare avanti», ha detto un’ostetrica di Bratislava. Uno dei motivi della vertenza è l’eccesso di ore di lavoro in ospedali dove il rapporto numerico paziente-assistente sanitario è ancora troppo alto. Ciò non solo aumenta il carico di lavoro, ma intensifica la frequenza dei turni ospedalieri. «Un infermiere passa più tempo della sua vita al lavoro che a casa», ha aggiunto un assistente di Levoca (regione di Presov).

(Fonte Pravda)

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