Analisti: la riforma fiscale contributiva porterà vantaggi in Slovacchia per l’economia

Un breve sondaggio che il quotidiano Hospodarske Noviny ha fatto tra gli analisti politici slovacchi ha dimostrato che la riforma fiscale e contributiva che il Governo ha appena passato sarà un vantaggio per l’occupazione e l’economia slovacca. Questo è il pensiero di cinque degli otto analisti contattati dal giornale. Radovan Durana dell’istituto istituto INESS crede che tutto dipenderà dalle aliquote individuali che saranno approvate dal Parlamento, perché un aumento della pressione fiscale di alcune categorie di lavoratori potrebbe portare a minori opportunità e peggior motivazione al lavoro.

Secondo Peter Golias, analista dell’istituto INEKO, la riforma mostrerà la sua utilità quando la diminuzione promessa dei contributi per i dipendenti diventerà realtà. Egli vede la semplificazione del regime di prelievo come una buona mossa e loda il fatto che la riforma dovrebbe ridurre la motivazione (che lui definisce speculativa) a lavorare da autonomi e con contratti speciali delle persone con redditi più elevati, anzichè a proseguire il loro rapporto di lavoro dipendente.

«Abbiamo l’onere del prelievo più elevato tra i paesi dell’OCSE, quindi è molto positivo che qualcosa si sta per muovere in questo campo. Stava per essere decisamente inevitabile», ha detto l’analista Marek Gabris della banca CSOB, aggiungendo che questo sarà certamente un impulso positivo per lo sviluppo dell’economia e l’attrattività della Slovacchia per l’afflusso degli investimenti esteri.

Michal Palenik dell’Istituto per l’occupazione si dice sicuro che la riforma contribuirà sicuramente alla crescita dell’occupazione e del PIL. «L’intero sistema sarà più semplice e trasparente», afferma.

Un atteggiamento opposto è invece stato preso da Pavol Karasz dell’Accademia slovacca delle scienze (SAV). Egli crede che la riforma sarà un serio pericolo per i lavoratori autonomi. «Così che questa (riforma) non aiuterà per nulla il mercato del lavoro», ha detto.

Vladimir Balaz, anche lui di SAV, è d’accordo con la riforma, anche se ritiene che potrebbe avere più lati positivi e meno negativi. Lui approva la semplificazione del sistema, ciò consentirà di aumentare la produttività delle aziende e il loro interesse ad assumere dipendenti, si aspetta Balaz.

David Derenik di UniCredit Bank dice che la riforma è certamente un passo in avanti, dato che il sistema attuale è troppo complicato e burocratico. Concorda anche con la riduzione del carico fiscale per i dipendenti.

Secondo Matus Posvanc della FA Hayek Foundation, l’aspetto attuale della riforma va soprattutto a vantaggio dei dipendenti, ma avrà degli effetti negativi sui lavoratori autonomi. La riforma ha lati positivi e negativi, dice Posvanc, considerandola per il momento neutrale.

(Fonte TASR)

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