Sulik: le schede di voto per il Procuratore distrutte, non saranno pubblicate

In seguito al voto di martedì, quando in Parlamento si è visto un nulla di fatto nella ripetizione dell’elezione del nuovo Procuratore generale della Repubblica Slovacca, il Presidente dell’Assemblea Richard Sulik ha affermato ai giornalisti che non è possibile mostrare pubblicamente le schede della votazione effettuata, perché il regolamento parlamentare impone che vengano distrutte, ed è «questo che è successo. […] Io personalmente ho supervisionato il processo», ha detto Sulik, che il Martedì aveva invece detto che non aveva alcun problema a rendere pubbliche le schede elettorali, anche se era necessario esaminare il contesto giuridico per una simile mossa.

Commentando le accuse del partito di opposizione Smer-SD, dove il suo leader Robert Fico ha detto che la Coalizione ha fatto in modo che i suoi parlamentari segnassero le loro schede elettorali come parte di una cospirazione per prevenire l’elezione di Dobroslav Trnka a Procuratore generale, Sulik ha affermato che Fico e i suoi dovrebbero leggere meno fantascienza. «C’erano anche scrutatori dell’opposizione, e non hanno sollevato obiezioni nella fase di controllo del voto. Stavano dormendo?», ha chiesto retoricamente Sulik.

Per quanto riguarda i passi futuri, il quartetto di Coalizione si è riunito ieri in tarda serata per discutere di una candidatura comune per il Procuratore generale. La riunione è stata indetta dalla Radicova su richiesta del leader di Libertà e Solidarietà (SaS) Richard Sulik. «Parleremo del candidato della Coalizione per la funzione di Procuratore generale», ha confermato ieri ai giornalisti Sulik, che avrebbe gradito una decisione immediata da parte della maggioranza. Fra i colleghi del centro-destra Jan Figel (KDH) si era esposto ieri a sostenere che Jozef Centes è un serio candidato della Coalizione – ma non l’unico. Centes non gode del sostegno di tutta la Coalizione, aveva detto Figel, lasciando intendere che oltre al suo partito anche Most-Hid non sarebbe così d’accordo.

(Fonte TASR)

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