Parlamento: salari dei sindaci slovacchi ridotti, anche fino a zero per i micro-comuni

Martedì il Parlamento ha preso in considerazione le osservazioni di Ivan Gasparovic all’emendamento sulla riduzione dei salari dei sindaci e ha approvato il disegno di legge modificato. L’Unione delle città slovacche e l’Associazione delle città e villaggi della Slovacchia (ZMOS) non hanno accolto affatto bene la legge. Il Presidente ha obiettato contro il provvedimento che stabilisce tagli ai contributi e ai salari medi mensili.

Il Parlamento ha dato ragione alle osservazioni di Gasparovic, e ha approvato l’emendamento che dovrebbe entrare in vigore dal 1° giugno. Da quella data il coefficiente di calcolo dei salari dei Sindaci verrà ridotto del 10%. Ciò toccherà anche i sindaci già in carica. Essi hanno preso ufficio soltanto alla fine dello scorso anno o agli inizi del 2011, in seguito alle elezioni del novembre 2010.

I consigli municipali dovrebbero discutere la riduzione dei salari dei loro rispettivi sindaci entro 20 giorni dall’entrata in vigore della legge. Quelli che non approveranno la riduzione vedranno il proprio sindaco ricevere soltanto un salario di base sindacale. Intanto i consigli comunali potranno accrescere il salario del sindaco fino al 70% del salario base; ma se il comune vive in ristrettezze, egli riceverà solo il compenso minimo, che è identico a prescindere dalla grandezza del comune.

Per tagliare le spese, se un sindaco lascia il proprio incarico allo scadere del mandato, egli potrà ricevere il triplo del salario medio mensile, ma solo se ha tenuto il posto per almeno sei mesi. Altrimenti, rimarrà a mani vuote. Inoltre, la legge permette anche ai consigli comunali di villaggi di non oltre 500 abitanti di ridurre il salario del sindaco a zero, se questi si dichiara d’accordo.

(Fonte TASR)

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