Viticoltori slovacchi preoccupati e pronti ai rincari sul vino a causa di maggiori accise

I viticoltori slovacchi e i produttori di vino hanno criticato lunedì il piano di aumento dell’accisa sul vino, sostenendo che questo sortirà degli effetti catastrofici sulle aziende operanti nella produzione di vino nel Paese. «Un incremento della tassa sul vino non frizzante avrà soprattutto come risultato una crescita del deficit finanziario pubblico, poiché l’incasso dell’accisa e i correlati costi amministrativi sono molto più alti di ciò che lo Stato guadagna da questa tassa e quindi si avrà un prezzo per i vini slovacchi più alto del 30%», ha detto il presidente dei viticoltori e produttori di vino associati, Lubomir Vitek.

Secondo Vitek, l’accisa aumentata porterebbe a 3.000 esuberi diretti nell’industria e metterebbe i produttori slovacchi in uno svantaggio rispetto alle importazioni. L’accisa su cento litri di vino dovrebbe essere incrementata a 40 euro per il prossimo anno, ha stabilito il bilancio del Ministero delle Finanze. Questo dovrebbe portare 20 milioni di euro nelle casse dello Stato.

In Slovacchia vengono prodotti ogni anno oltre 40 milioni di vino, di cui il 90% gode di un’etichetta di alta qualità e certificata. Le importazioni annuali si attestano a 44 milioni di litri, la cui metà è designata come di qualità certificata.

(Fonte TASR)

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