Gli infermieri slovacchi protestano in Parlamento per chiedere migliori condizioni di lavoro

Gli assistenti sanitari (dei settori infermieristici e ostetricia) vestiti di nero si sono riuniti di fronte al Parlamento martedì per attirare l’attenzione dei deputati sulle condizioni in cui opera il corpo sanitario e sulle basse retribuzioni salariali. Una petizione dal titolo «Se non ci curiamo noi di noi stessi, chi lo farà per te?» è stata firmata da 240mila persone negli ultimi 2 mesi. Il comitato di petizione ha consegnato la richiesta al Presidente del Parlamento Richard Sulik. Il presidente della Camera degli infermieri e ostetriche (SKSPA), Maria Levyova, ha espresso comunque una profonda delusione per la reazione di Sulik. Sulik all’inizio dell’incontro ha detto agli infermieri che il bus sul quale erano arrivati stava bloccando l’accesso alla strada che conduce al Parlamento. «Non è possibile reagire in modo così spensierato alle richieste del popolo slovacco. Il suo comportamento è stato arrogante», ha detto la Levyova.

La situazione verrà certamente presa sul serio, ha assicurato il presidente della Commissione parlamentare sanità, Viliam Novoty, a un incontro con i rappresentanti del comitato di petizione. I deputati comprendono le richieste degli infermieri e delle ostetriche e compiranno gli sforzi necessari per assicurare che la petizione non si concluda con un semplice riconoscimento del Parlamento ma ottenga molto di più, ha promesso.

Le richieste incluse nella petizione prevedono ad esempio un incremento del compenso orario (oggi a 4,5 euro) e il pensionamento all’età di 58 anni. Il Ministro della Sanità Ivan Uhliarik (KDH) ha detto che il suo Ministero sta facendo il possibile per migliorare le condizioni dei lavoratori in protesta.

(Fonte TASR)

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