Centes si ritira dalla corsa a Procuratore generale. Analista: mossa di ostruzione

Il candidato della Coalizione per il posto vacante di Procuratore generale Jozef Centes ha ritirato la sua candidatura per il voto segreto che si terrà domani 17 maggio. La notizia è stata annunciata venerdì dal Presidente del Parlamento e leader del partito SaS Richard Sulik in una conferenza stampa. Secondo Sulik, Centes gli avrebbe detto che si ritira perché il voto è legato ad accuse di vari parlamentari di essere ricattati e corrotti, per cui lui non intende essere parte di questo gioco, ed ha poi affermato anche ai media che si tratta di una sua personale e libera decisione. Il che significa, ad oggi, che l’ex Procutore generale Dobroslav Trnka, sostenuto dall’opposizione, rimane l’unico candidato disponibile.

Sulik ha detto che la decisione di Centes lo ha sorpreso, soprattutto perché presa poco prima del voto, ma ha detto che comprendere le sue ragioni. «Il fatto che le autorità inquirenti hanno avviato un’inchiesta sulla presunta corruzione e il ricatto di parlamentari non è una banalità», ha detto Sulik.

La votazione che sarà indetta domani per il Procuratore generale è la ripetizione di quella di dicembre che la Corte Costituzionale ha decretato non avere rispettato la segretezza del voto. Allora, i parlamentari della maggioranza ritirarono la propria scheda di voto ma, anziché inserirla nell’urna una volta votata, la portarono fuori dall’Aula, in una mossa di controllo della Coalizione per evitare che franchi tiratori potessero fare scherzi come accaduto la volta precedente.

Secondo Sulik, la votazione di domani senza Centes non dovrebbe essere impugnabile da parte della Corte Costituzionale. Richiesto se lui non ha paura che Trnka ottenga la rielezione, Sulik ha dichiarato serafico che è uno dei due possibili esiti del voto.

Ha subito reagito alla notizia Robert Fico, leader del maggior partito di opposizione, affermando che la decisione di Centes è stata presa in base ad un ordine proveniente dal Primo Ministro in carica Iveta Radicova (SDKU-DS), nel tentativo di non soccombere ad un tiro incrociato con il possibile esito dell’elezione di Trnka e le conseguenti dimissioni della Radicova, e dunque il crollo della Coalizione. Fico ha detto che i partiti al Governo sono irrispettosi delle istituzioni e cercano tutti i modi per rimanere al potere a tutti i costi. «Il Primo Ministro ha detto che sarebbe stato un normale voto segreto. Questo è ciò che ha promesso, come ha fatto in migliaia di altre cose. Lei non ha mantenuto la promessa, ancora una volta mentendo», ha detto Fico, che ha ricordato che Centes era senza dubbio il candidato del Premier Radicova, e fino a «ieri non aveva intenzione di ritirare la sua candidatura… […] ma gli è stato chiesto di farlo e ha citato motivi abbastanza ridicoli, parlando di corruzione».

Secondo l’analista politico Michal Horsky, la decisione di Centes non può essere percepita come nient’altro che un ostruzionismo da parte dei leader della Coalizione. «D’altra parte, questo tipo di ostruzione è anche un colpo basso per l’opinione pubblica e la signora Primo Ministro (Iveta Radicova), che ha ripetuto in molte occasioni di recente che la votazione sul Procuratore generale sarebbe stata segreta, leale e senza ostruzioni», ha detto Horsky. Secondo lui la mossa è semplicemente un modo per non vedere eletto Trnka. Se così fosse, Horsky è convinto che alla prossima votazione, che sarà a voto palese dopo che il Parlamento ha approvato tale modifica proposta dalla Coalizione, Centes di certo di ripresenterà di nuovo.

Tra le altre reazioni degne di nota del week-end alla situazione, si deve registrare il commento di Jan Figel, leader del Movimento Cristiano Democratico (KDH). Figel ha detto ieri al programma di politica di STV ‘O 5 minut 12’ (5 minuti alle 12) che se SDKU-DS si fosse comportato in modo diverso (ovvero se non avesse posto sulla strada tutti gli ostacoli che invece ha prodotto), il nuovo Procuratore generale avrebbe potuto essere eletto molto tempo fa. Se SDKU avesse sostenuto dall’inizio il primo candidato della Coalizione Eva Missikova (era per la verità il candidato degli altri tre partiti SaS, KDH e Most-Hid) Figel pensa che non ci sarebbero stati problemi. E questa situazione, secondo Figel, dovrebbe essere una lezione per la Coalizione.

(Fonte TASR)

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