Il cannibale di Kysak soccombe alle ferite

Il cannibale arrestato martedì a Kysak (regione di Kosice) è morto all’ospedale Louis Pasteur di Kosice ieri, fa sapere la portavoce dell’ospedale Jaroslava Oravcova. Matej Curko, 43 anni, era stato ricoverato il 10 maggio in seguito a ferite agli organi interni, alla spalla e al volto, procurate nello scontro a fuoco con agenti speciali. «L’operazione chirurgica ha richiesto più di 5 ore e il coinvolgimento di 10 chirurghi e 3 anestesisti», ha detto la Oravcova, tuttavia le condizioni del paziente erano critiche ed è deceduto a causa di un blocco al sistema circolatorio e agli organi vitali.

Nella sparatoria avvenuta tra la Polizia e il cannibale era rimasto ferito anche un agente che ora è in coma indotto, ma dall’ospedale fanno sapere che le sue condizioni sono stabili. La Polizia intanto continua a investigare sul caso, cercando soprattutto nuovi indizi sulla scena del crimine (dove è avvenuta la sparatoria), nei boschi di Kysak. Nella ricerca sono coinvolti 220 agenti e diversi cani poliziotto allo scopo di scoprire il luogo esatto dove il cannibale intendeva svolgere il suo macabro rituale.

Si è interessato alla faccenda anche il Ministro degli Interni slovacco, Daniel Lipsic, che ieri ha ringraziato la sua controparte svizzera Simonetta Sommarugs per il contributo della Polizia svizzera nel caso e ha definito eccellente la cooperazione compiuta dai corpi di Polizia dei due Paesi.

(Fonte TASR)

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