UE: le centrali nucleari possono diventare obiettivo dei terroristi

Gli impianti nucleari slovacchi potrebbero vivere tempi duri nel passare gli stress test che devono essere discussi a Bruxelles venerdì. Il Commissario europeo per l’energia, Gunther Oettinger, continua a insistere che i test dovrebbero includere lo scenario di possibili attacchi terroristici. Secondo la portavoce di Oettinger, Marlene Holzner, il fallimento nei test non deve necessariamente comportare la chiusura degli impianti, in quanto la Commissione Europea non ha sufficiente potere per imporre tale misura.

Gli esperti di energia nucleare largamente concordano che i due impianti della Slovacchia (a Jaslovske Bohunice nella regione di Trnava e a Mochovce nella regione di Nitra) sono piccole entità, tali da non attirare l’attenzione dei terroristi. La sicurezza dei due impianti può essere incrementata dalla costruzione di un ulteriore “cappotto” di cemento armato rinforzato a circondare le centrali e perciò in grado di proteggerle dall’eventuale abbattimento di aeroplani dirottati sulle centrali atomiche slovacche, scrive il quotidiano slovacco Pravda.

Dietro le quinte, fonti ufficiose indicano che l’Enel, che detiene la maggioranza nella società elettrica Slovenske Elektrarne, si sta equippaggiando per l’innalzamento a Mochovce di un enorme muro di calcestruzzo rinforzato. Nessun commento ufficiale su tale misura è giunto finora dai rappresentanti dell’Enel.

(Fonte Pravda)

 

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