Radicova: ristrutturazione del debito della Grecia inevitabile, prima o poi

La ristrutturazione del debito della Grecia sarà inevitabile ad un certo punto per superare la crisi in cui affonda il Paese, ha detto il Primo Ministro slovacco Iveta Radicova Martedì a Reuters nel corso della sua visita a Londra. La Slovacchia, che fa parte dell’Eurozona dal 2009, è stata a lungo critica sugli aiuti alla Grecia e si è rifiutata alla fine di prendere parte al piano di salvataggio del Paese con il Meccanismo finanziario EFSF inaugurato appositamente per la Grecia lo scorso anno, unico tra i 16 Paesi membri della zona Euro a dire no.

«La crisi in Grecia è così profonda che senza una manovra così incisiva [come la ristrutturazione del debito] nessuno strumento di natura solamente finanziaria sarà utile» a risolvere la situazione, ha detto la Radicova, che ha sottolineato che il sistema finanziario privato deve prendere la sua parte di responsabilità anche nella ristrutturazione. «Prima di tutto, va coinvolto il settore privato, il che significa soprattutto le banche e le istituzioni finanziarie», ha detto, aggiungendo che sono possibili una serie di opzioni, compresa una proroga delle scadenze del debito.

Lunedì l’agenzia di rating internazionale Standard and Poor’s ha tagliato ulteriormente il rating del debito sovrano della Grecia a livello di junk (spazzatura), sulla base dei forti dubbi che l’economia oggi più fragile dell’Euroarea sia in grado di gestire il suo debito senza far perdere grosse somme ai privati detentori delle sue obbligazioni.

I funzionari europei non hanno escluso un nuovo pacchetto di salvataggio per la Grecia (si parla di almeno altri 50-70 miliardi) o di alleggerire le condizioni dell’attuale pacchetto di 110 miliardi di euro di aiuti che ha ricevuto la scorsa estate e che la Grecia dovrebbe poter tornare a raccogliere sui mercati nel prossimo futuro. La possibilità che la Grecia esca dall’Euro per ritornare alla sua moneta, la dracma, opzione ventilata da alcuni ma esclusa da molti esperti come ipotesi catastrofica, secondo la Radicova sarebbe un passo pericoloso e di grande rischio.

Anche il Ministro delle Finanze slovacco Ivan Miklos, dello stesso partito SDKU del Premier, ritiene la ristrutturazione del debito pubblico come parte della soluzione dei problemi fiscali nei Paesi insolventi, lo ha detto in una conferenza stampa anche se avrebbe aggiunto che non stava in particolare parlando della Grecia. «Il principio generale è: se il Paese si trova ad affrontare una crisi di liquidità, un salvataggio [comune dell’Eurozona] lo aiuta», ma, ha rimarcato, «se c’è un crisi di solvibilità, la ristrutturazione del debito dovrebbe essere parte fondamentale della soluzione».

(Fonte TASR, Reuters)

 

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