Gli hotel che ospitano i giocatori di hockey della fase finale aumentano la sicurezza

Il nuovo DoubleTree Hotel by Hilton di Bratislava, che si trova accanto alla rinnovata arena dell’hockey su ghiaccio dove sono in corso i Campionati del Mondo, ha intensificato le misure di sicurezza dopo che la stella slovacca dell’hockey Pavol Demitra è stato derubato di alcuni oggetti di valore nella sua camera il 26 aprile scorso. Lo ha annunciato all’agenzia Tasr la portavoce dell’hotel Maria Adamova. «Stiamo esaminando il caso in stretta collaborazione con la Polizia. Un indagato – che non è un dipendente della nostra struttura – è stato già individuato. L’hotel ha comunque disposto come già detto il risarcimento del danno causato» all’hockeysta, ha detto la Adamova.

L’hotel, di proprietà del noto imprenditore edile Juraj Siroky (che è anche presidente della Federazione hockey slovacca) è attualmente la casa delle squadre nazionali ceca e svedese, nonché per i funzionari che rappresentano l’International Ice Hockey Federation (IIHF).

Nel frattempo, un altro caso di furto capitato all’Hotel Tatra sempre di Bratislava, ha visto svaligiare ben 13 camere occupate dai giocatori di hockey della nazionale danese – per un ammanco totale di 29 mila euro – che è stata esclusa dal torneo ed è ritornata a casa. Anche dal Tatra avevano affermato che in attesa delle indagini avrebbero comunque rifondato i danni ai loro clienti, negando il coinvolgimento del personale dell’albergo in quanto le porte delle camere sono state forzate. La squadra danese è ora stata sostituita in albergo dalla squadra nazionale degli Stati Uniti per la fase finale dei Campionati. Sono state fissate severe misure di sicurezza a protezione della squadra americana, in parte a seguito dell’uccisione del leader di al-Qaeda Osama bin Laden la settimana scorsa.

L’Hotel Tatra non è particolarmente felice della stretta sulla sicurezza, memore di quanto accadde nel febbraio 2005: «Quando si tenne qui il summit Bush-Putin, gli americani hanno scelto questo hotel e ora insistono a tornarci. Io non ne sono felice», ha detto l’hotel manager Ivan Banic, ricordando che una squadra di guardie del corpo di Bush soggiornò presso l’hotel. In vista dell’arrivo della squadra l’hotel è controllato dal tetto alla cantina, il sistema di videocontrollo interno è stato rivisto secondo le richieste della sicurezza e ieri si è tenuta un’esercitazione di emergenza.

Il Gate One Hotel, infine, ospita attualmente i giocatori delle nazionali finlandese e russa, due altre pretendenti al titolo mondiale.

(Fonte TASR)

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