L’avvocato: Penta potrebbe ancora ottenere 50 milioni di euro mediante una decisione della Corte

Malgrado la Corte Europea di Strasburgo non si occuperà più di casi concernenti il divieto legislativo imposto alle compagnie di assicurazione sanitaria che impegnano i propri profitti, la società assicurativa Dovera, appartenente al gruppo finanziario Penta, potrebbe ottenere 50 milioni di euro grazie ad una decisione delle Corte. «Penta ha una grande opportunità di successo. Non per la somma richiesta nella contesa, che consta di 750 milioni di euro, ma per un massimo di 50 milioni di euro. Allo stesso tempo, la maggior parte di questa somma non tiene conto delle spese dello Stato, come è depositato nel conto delle società di assicurazione. Il resto potrebbe essere rappresentato da una compensazione per il fatto che questi mezzi finanziari potrebbero non essere stati usati durante il periodo indicato», ha detto Jana Martinkova dello studio legale Advocatus Martinkova, che tratta di legislazione sulle assicurazioni sanitarie. In passato lei disse che la Slovacchia aveva una chance di vincere la causa legale.

La Martinkova vede il giudizio della Corte come un grande successo per la Slovacchia, il Ministero delle Finanze e il suo avvocato – il noto studio legale statunitense Skadden, Arps, Slate, Meagher & Flow. Lei ha sottolineato, comunque, che la vittoria della Slovacchia non ha alcuna influenza sulla causa con Eureko ed Euram. «Il risultato di questi arbitrati dipende soprattutto dai rappresentanti legali e dalla strategia che essi hanno scelto», ha detto l’avvocato.

Quando si arriva alle possibili ragioni sul perché la Corte abbia deciso che la causa non debba andare sotto la sua giurisdizione, Martinkova pensa che essa abbia deciso così in quanto «il fatto è che l’HICEE entrò in Dovera holding nel settembre 2006, quando le leggi che modificavano le assicurazioni sanitarie erano ancora in fase di discussione. Questo atto giudiziario potrebbe essere stato giudicato dalla Corte come inammissibile «trattato di vendita», cioè «speculazione di investimento», che non è protetto dal trattato di protezione degli investimenti. Ciò è stato probabilmente usato dall’avvocato slovacco a beneficio del suo Paese».

La legge che impedisce agli assicuratori sanitari in Slovacchia di impegnare i profitti è passata in Parlamento durante il precedente governo capeggiato da Robert Fico nel 2008. Il socio olandese HICEE di Dovera portò la Slovacchia in tribunale nel gennaio 2009, rivendicando circa 500 milioni di euro come ricompensa del danno subito ai suoi investimenti.

La Corte Costituzionale slovacca nel gennaio 2011 stabilì che la richiesta legale non è conforme con la Costituzione. L’attuale Governo ha risposto emendando la suddetta legge per rendere possibile alle compagnie di assicurazione sanitaria di utilizzare liberamente i propri profitti a partire da agosto.

(Fonte TASR)

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