I sindacati sanitari si appellano ai medici slovacchi perché presentino dimissioni in massa

Il sindacato dei medici (LOZ) ha in programma di chiedere ai medici slovacchi di rassegnare dimissioni in massa come è già accaduto in Repubblica Ceca quest’anno, ha detto Venerdì il presidente di LOZ, Michal Polician. Egli ha detto che l’appello riguarderà tutti i medici, non solo gli appartenenti a LOZ. I sindacati dei medici contano oggi circa 2.000 soci, mentre il numero totale di specialisti raggiunge approssimativamente quota 18.000. La decisione di LOZ è ancora suscettibile di modifiche in seguito a una sessione prevista per la settimana prossima della Commissione parlamentare per la salute o dopo l’incontro dell’Associazione con il Primo Ministro Iveta Radicova alla fine del mese.

Polician ha fatto notare che il processo delle dimissioni di massa non è stato ancora avviato, e che il sindacato è solo in fase di preparazione della vertenza. Egli non ha voluto rivelare la data del possibile evento. I motivi della protesta sono i seguenti: rispetto delle ore di lavoro come da Codice del Lavoro; stipendi equi per le ore effettivamente svolte; impedire che gli ospedali si trasformino in società per azioni. Allo stesso tempo, si chiede un graduale incremento dei salari da 1,5 a 3 volte della media salariale entro il 2013, a seconda delle qualifiche. La Camera dei medici slovacchi non ha discusso ancora con il sindacato, ha detto il capo della Camera Milan Dragula aggiungendo che l’appoggio della Camera dipenderà da come verrà allestita la vertenza. Ha quindi detto che non supporterà alcuna pressione compiuta allo scopo di incrementare i fondi da stanziare per la sanità.

Nel frattempo, il Ministero della Salute non crede che si verificheranno dimissioni di massa. «Il Ministero considera non etico e inappropriato tenere i pazienti in ostaggio in occasione di una discussione sulla situazione della sanità pubblica. I medici sono in sciopero da almeno 4 anni, in quanto il Governo precedente non ha realizzato modifiche sostanziali alla Sanità», ha detto la portavoce del Ministero, Katarina Zollerova, aggiungendo che l’attuale Governo si è trovato un debito di 200 milioni di euro.

La Zollerova ha fatto notare che il Ministero ha tracciato diverse riforme di legge, alcune delle quali sono già state passate dal Parlamento. «Se anche le altre verranno passate, la sanità riceverà quasi 200 milioni di euro nel 2012. Il finanziamento servirà per migliorare la qualità delle cure per i pazienti e aumentare i salari del personale medico», ha detto.

Il Ministero della Sanità non approva la richiesta dei medici sull’impedire agli ospedali di diventare aziende a tutti gli effetti. Esso afferma che il modello attuale di ospedale ha condotto a una gestione inefficiente delle risorse finanziarie.

(Fonte TASR)

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