Hockey: Mondiali finiti per la Slovacchia che trova la Finlandia sulla sua strada

La Finlandia rovina il sogno dei padroni di casa. Bastano i due gol di Tuomo Ruutu al minuto 8:14 e 10:26 del terzo tempo per togliere la fame di vittoria agli slovacchi che nel primo tempo si erano portati in vantaggio con il gol di Gaborik. È un sabato sera triste per tutti i tifosi della nazionale di hockey della Slovacchia. La sconfitta contro la Finlandia buca clamorosamente la qualificazione ai quarti di finale dei Mondiali 2011 organizzati in casa. Gli slovacchi, dopo aver bucato tristemente il match con i cugini cechi non hanno altra scelta contro i finlandesi che vincere. Se le cose si mettono anche bene dall’inizio, dove quando sul finire del primo periodo Marian Gaborik, in powerplay, piazza il disco all’incrocio dei pali dando il vantaggio ai suoi, e l’1-0 resiste grazie alle parate di Jaroslav Halak (33 in totale), d’altro canto i padroni di casa non riescono più a trovare la via del gol che gli permetterebbe di allungare e scrollarsi di dosso un pò della tensione che li rende contratti.

Dopo un secondo tempo privo di gol ma con una netta superiorità da parte del team Finlandese, nel terzo tempo la superiorità viene premiata e nel giro di pochi minuti Ruutu riesce a portare in vantaggio la propria squadra e a riconfermare la leggendaria “maledizione del ghiaccio di casa”. Tutto succede tra il 7° ed il 10° minuto, ed è una doccia fredda per il pubblico dell’Orange Arena che ammutolisce. La doppietta di Tuomo Ruutu fa piombare la Slovacchia nel dramma sportivo. Il numero 15 della Finlandia prima pareggia deviando un tiro di Mikko Koivu e poi fulmina Halak con uno slap dalla sinistra a conclusione di un’azione di ripartenza.

Purtroppo, nonostante il tempo per un recupero ci sarebbe ancora, la Slovacchia avverte il peso del fallimento e non riesce a giocare come potrebbe. In più il portiere finlandese Petri Vahanen (28 parate di cui 15 negli ultimi 20 minuti di gioco) si fa trovare pronto a difesa della sua gabbia stoppando gli ultimi disperati assalti. La sirena suona e cala il silenzio a Bratislava. La Finlandia prosegue la sua corsa mentre per la Slovacchia si materializza una clamorosa eliminazione, esito non prevedibile per una squadra che si sperava facesse rivivere qualche emozione da campione, come quando vinse il Mondiale nel 2002.

Ancora una volta, non si possono dare colpe specifiche all’uno o all’altro dei giocatori, anche se ciascuno di loro ha fatto o suoi errori, ma è il risultato complessivo che non ha convinto, mancando un gioco di squadra che, dicono osservatori, dipende anche – per esempio – dal fatto che non pochi dei migliori giocatori slovacchi giocano nell’NHL statunitense, torneo che (al contrario degli altri campionati nazionali) è ancora in corso, bloccando alcuni giocatori chiave (ma questo succede anche ad altre nazionali) ma soprattutto, anche gli hockeysti che sono lasciati liberi per l’eliminazione delle proprie squadre dai play off, sono lasciati rientrare in patria molto molto tardi, e questi non hanno il tempo materiale di prendere confidenza con i compagni abbastanza per poter giocare in modo naturale. Tant’è che tutte le amichevoli pre-mondiali erano state giocate con una formazione del tutto raffazzonata e per nulla definitiva. Non ultimo, ci dicono, i giocatori migliori della nazionale slovacca sono un pochino .. anziani, e anche se questo sport permette di giocare più a lungo di altri, la cosa si comincia a sentire, tanto più che non c’è un ricambio con le giovani generazioni, come invece hanno fatto saggiamente per esempio i dirigenti della nazionale ceca. Giocatori come Satan (37) Demitra (37), Strbak (36), Majesky (35), Stumpel (39!!) sono campioni, ma cominciano a sentire gli anni. Di certo la prossima nazionale slovacca sarà molto diversa da quella che quest’anno ha piuttosto deluso molti fan. Chi ha pagato fior fior di quattrini per aggiudicarsi i biglietti delle semifinali e finali (spesso gente che di hockey si interessa così così ma che vuole esserci per farsi vedere) rischia ora di trovarsi fianco a fianco con altri – appassionati e non – che avranno acquistato i biglietti all’ultimo minuto a prezzi stracciati dai bagarini che non avranno più compratori..

Finlandia – Slovacchia 2-1 (0-1; 0-0; 2-0)

Finlandia: Petri Vehanen (Teemu Lassila); Sami Lepisto – Anssi Salmela – Jyrki Valivaara – Janne Niskala – Ossi Vaananen – Pasi Puistola – Lasse Kukkonen – Topi Jaakola; Mikko Koivu – Tuomo Ruutu – Mika Pyorala – Niko Kapanen – Juhamatti Aaltonen – Leo Komarov – Janne Pesonen – Jarkko Immonen – Mikael Granlund – Petteri Nokelainen – Antti Pihlstrom – Janne Lahti. Coach: Jukka Jalonen.

Slovacchia: Jaroslav Halak (Jan Lasak); Ivan Baranka – Milan Jurcina – Lubomir Visnovsky – Martin Strbak – Peter Podhradsky – Dominik Granak – Ivan Majesky; Marian Gaborik – Pavol Demitra – Marian Hossa – Jozef Stumpel – Miroslav Satan – Marcel Hossa – Stefan Ruzicka – Richard Zednik – Michal Handzus – Martin Cibak – Tomas Surovy – Branko Radivojevic. Coach: Glen Hanlon

Arbitri: Danny Kurmann (Svizzera) e Brent Reiber (Svizzera) Linesmen: Chris Carlson (Canada) e Kiel Murchison (Canada)

Penalità: Finlandia 8 (4/2/2) – Slovacchia 6 (0/4/2)

Tiri: Finlandia 35 (11/11/13) – Slovacchia 28 (6/7/15)

Marcatori: (0-1) 16.21 Marian Gaborik (Michal Handzus) PP; (1-1) 47.14 Tuomo Ruutu (Mikko Koivu); (2-1) 50.26 Tuomo Ruutu (Anssi Salmela – Mika Pyorala)

Spettatori: 9.321

MVP: Tuomo Ruutu (Finlandia) e Marian Gaborik (Slovacchia)

(La Redazione, fonte HockeyTime.net, Wintersport-News.it, foto IIHF)

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