Logistica ieri e oggi. Parte 25: Chi è un “Logistico”?

Una domanda a cui è obiettivamente difficile rispondere; mi è stata rivolta spesso ed ogni volta ho faticato nel rispondere esaurientemente e soprattutto brevemente. Considerato che ogni funzione e/o processo aziendale non è qualcosa di astratto, ma, essendo fatta di persone, di fatto è una “entità sociale”; considerato anche che il nostro “Logistico” sarà una persona, possiamo certamente definire competenze, compiti ed obiettivi a breve e lunga scadenza, ma una buona parte del suo rendimento, efficienza e dei suoi risultati dipenderanno dal contesto in cui opererà. Non dimentichiamolo.

Una persona che si occupa di Logistica, dovrà aver compiuto un ciclo di studi consono al ramo, ingegneria logistica, ad esempio; meglio se completato da un master e da uno stage presso qualche azienda specializzata. Dovrà conoscere un po’ di matematica e, naturalmente, informatica. Questo è quello che tutti vorrebbero…

Porrei, invece, l’accento sull’esperienza e sull’informatica; la laurea poi è importante ma non fondamentale, anche se preferibile: in fin dei conti, oggi, è molto probabile che finisca a gestire un magazzino o che si occupi di risolvere i problemi quotidiani posti dalla gestione della catena logistica e non sempre questi problemi sono di pertinenza “universitaria”. Meglio che sappia come risolvere un urgente problema di mancanza di pallets per la spedizione o di trovare il trasportatore giusto per quella particolare spedizione, piuttosto che risolvere la questione dei massimi sistemi…

Conoscendo l’attuale situazione del mercato europeo in cui il nostro candidato si muoverà, dovremmo privilegiare attività di aggiornamento professionale (seminari, corsi, fiere), lo scambio con colleghi dello stesso settore e l’inserimento in associazioni culturali del proprio ramo, cose che stimolano la crescita personale e professionale, avvantaggiando anche l’azienda.

Un Logistico deve lavorare solo in aziende del suo ramo. No, naturalmente, il panorama delle opportunità di lavoro sono molteplici: può occuparsi di trasporti, come della catena logistica di un’azienda che opera nel freddo o nella grande distribuzione; per aziende che gestiscono magazzini esterni o, ancora, in certi casi, seguire gli acquisti per aziende di produzione. La mobilità di queste persone è elevata, proprio per la versatilità del loro lavoro: pensate al vantaggio per una ditta di trasporti, avere presso di sé un operatore che ha lavorato diverso tempo presso un’azienda della grande distribuzione: egli ne conosce tutte le esigenze e tutti i segreti…

Che tipo è, un Logistico? Egli è normalmente inserito in modo trasversale alle funzioni aziendali e dovrà coordinarle (se ne avrà i poteri) quindi sarà sicuramente un eclettico, abile nelle relazioni interpersonali, dovendo interloquire con le diverse funzioni aziendali, fortemente comunicativo e capace di collaborazione;  avrà ben chiaro il concetto di “servizio al Cliente” e, soprattutto se inserito per coordinare una supply chain, avrà un carattere forte e deciso, con clienti e fornitori. Una mente aperta è fondamentale per saper cogliere le novità e i cambiamenti del mercato, ma… prima di ogni cosa, egli sarà un grande organizzatore, capace di vedere oltre il caos degli eventi, dar loro la direzione desiderabile e, finalmente, un senso.

(FFW)

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