Oravec: ristrutturare i debiti dei Paesi in default è scelta migliore dell’ESM

Un nuovo intervento sull’ESM da parte di qualche critico, che si stanno facendo più intensi e stanno prendendo coraggio. C’è un’alternativa migliore alla creazione dell’ESM, il Meccanismo Europeo di Stabilità che intende essere la rete di salvataggio per i Paesi in crisi dell’Eurozona, e si tratta della ristrutturazione delle insolvenze dei Paesi indebitati, ha detto ieri il Presidente dell’Associazione Slovacca degli Imprenditori, (ZPS) Jan Oravec.  Secondo lui i tentativi di creare l’ESM stanno inseguendo un’illusione e rappresentano un cambiamento verso la centralizzazione fiscale, attraverso la nascita di un’altra istituzione sovranazionale. «Per i Paesi che ne fanno parte, inclusa la Slovacchia, significa che un po’ per volta quando conteranno di risparmiare ogni singolo euro esse incrementeranno le spese pubbliche,  il che condurrà a più alti gravami fiscali e una inferiore crescita economica in futuro, cioè l’esatto opposto di ciò che vogliamo», ha detto Oravec, aggiungendo che ciò significherebbe che il prezzo complessivo pagato dall’ESM sarebbe troppo alto.

L’intervento di Oravec viene nel corso di un dibattito tutto interno alla Slovacchia dove, nonostante l’accordo preso a Bruxelles dal Ministro delle Finanze Ivan Miklos e dal Premier Iveta Radicova, si sono levate voci contrarie ad un impegno finanziario slovacco per salvare Stati – e banche private – che non lo meritano. La voce più autorevole a questo proposito è stata quella di Richard Sulik, leader del Parlamento e del partito di centro-destra Libertà e Solidarietà (SaS), formazione chiave per la maggioranza con il secondo gruppo parlamentare più numeroso della Coalizione che sostiene il Governo. Sulik ha detto che i suoi non voteranno a favore dell’ESM quando la questione arriverà in Parlamento, tenendo così una linea dura nei confronti dell’Europa già vista in occasione del salvataggio della Grecia la scorsa estate, che ha visto la Slovacchia andare nella direzione opposta rispetto a tutta l’Eurozona. E se allora in qualche modo la posizione slovacca è “passata” senza troppi danni, complice anche il fresco arrivo del nuovo Governo di destra, oggi un nuovo rifiuto potrebbe essere doloroso per questo Paese, e rischierebbe di innescare ripercussioni che glie lo farebbe pagare caro. Il Ministro degli Affari Esteri Mikulas Dzurinda, ex Premier negli anni 1998-2006, ha detto Domenica che anche lui non è un grande fan dell’ESM, ma questa volta la Slovacchia non può evitarlo.

(Fonte TASR, La Redazione)

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google