Dzurinda, Ungheria: il potere della democrazia non sta nel mostrare i muscoli

Il contestato tappeto della presidenza ungherese dell'UE con la mappa della Grande Ungheria (foto Valentina Pop)

Il miglior modo di assicurare positive relazioni bilaterali con l’Ungheria è di svilupparle ulteriormente e mostrare mutuo rispetto, ha detto ieri il Ministro slovacco degli Affari Esteri Mikulas Dzurinda a un incontro con membri  della Commissione parlamentare affari esteri e alcuni deputati europei. Nell’introdurre qualsiasi significativa misura che influenzi i vicini, entrambi i Paesi dovrebbero attenersi al Trattato Fondamentale e a una delle dodici commissioni miste esistenti. La Slovacchia inoltre sceglierà questa via per questioni correnti, come ad esempio la nuova Costituzione ungherese e la concessione del diritto di voto agli ungheresi residenti all’estero. Dzurinda ha avvisato che la Costituzione contiene punti che, se applicati, potrebbero condurre all’incomprensione e al deterioramento delle relazioni bilaterali. Allo stesso tempo, egli ha sottolineato che a suo parere il potere della diplomazia non consiste in rumorosi pugni sul tavolo o nel mostrare i muscoli.

Per quanto concerne il tema della doppia cittadinanza, la Slovacchia è ancora in attesa di una risposta dall’Ungheria sul progetto di un trattato che era stato proposto dal Segretario di Stato del Ministero dell’Interno Maros Zilinka a Budapest a metà Febbraio. Dzurinda ha riferito che chiederà alla sua controparte ungherese Janos Martonyi, nell’incontro del 12 Maggio, sugli ultimi sviluppi del trattato. Il Vicepresidente del Parlamento slovacco Pavol Hrusovsky ha detto che la questione richiede una soluzione europea. «Il Parlamento Europeo, la Commissione di Venezia e Strasburgo [il Parmanento-NdR] sono i tre luoghi dove si può discutere, puntando l’attenzione verso la natura extraterritoriale della legge fondamentale ungherese», ha detto.

Secondo il deputato SMER-SD Boris Zala (all’opposizione), le voci del Governo su un approccio razionale significano in realtà che esso non ha idea di cosa fare per affrontare il problema. Lui dice che Dzurinda non ha presentato alcuna chiara soluzione, e il dibattito è stato solo uno scambio di opinioni su ciò che può essere fatto con questa o quella istituzione. Bisognava fare qualcosa prima che la Costituzione ungherese venisse adottata, ha rimarcato. «Adesso tentiamo di prendere il toro per la coda invece che prenderlo per le corna», ha commentato.

Il deputato Alajos Meszaros del partito etnico ungherese SMK (che al momento non ha rappresentanza parlamentare) ha affermato che le preoccupazioni della Slovacchia possono essere premature, in quanto la Costituzione è in vigore da appena una settimana. «Non sappiamo ancora come verrà applicata», ha detto, e ha aggiunto che una soluzione congiunta dovrebbe essere trovata dalle commissioni miste.

Allo stesso tempo, egli non intravede niente di pericoloso nella Costituzione, e qualsiasi nozione circa la violazione della sovranità della Slovacchia e l’integrità territoriale è allarmante. Egli ha concluso che darà il benvenuto personalmente al diritto di voto nelle elezioni ungheresi.

(Fonte TASR)

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