Hockey: gli ex campioni Stastny e Rusnak criticano l’arena Nepela di Bratislava e il suo costo

La sede principale dei Mondiali di hockey 2011 che si stanno giocando in Slovacchia, la rinnovata Arena del ghiaccio Ondrej Nepela a Bratislava, da pochi giorni ribattezzata Orange Arena, è stata al centro di molti dibattiti e critiche fin dai tempi del progetto di ricostruzione lo scorso anno. Peter Stastny, ex capitano e general manager della squadra nazionale slovacca, è stato uno dei critici più severi dello stadio. Egli ha detto al quotidiano Sme che Bratislava avrebbe potuto avere uno stadio del ghiaccio completamente nuovo, in una località migliore, e per di più gratuitamente. «Avremmo potuto avere un complesso moderno di superlusso e allo stesso tempo di rappresentanza, con capienza di 15.000 spettatori (quello attuale ne contiene al massimo 10 mila-NdR) di cui si poteva andare fieri. E il punto principale è che avrebbe potuto essere in un posto migliore e costruito gratis. Oggi, l’oggetto che ci troviamo tra le mani si trova in una località non perfetta, è piccolo e terribilmente costoso. Abbiamo tutti contribuito a pagarlo, i contribuenti e la città di Bratislava, che si è molto indebitata», ha detto Stastny, citato dall’agenzia di stampa Tasr.

Stastny ha aggiunto che spera che subito dopo il Campionato vengano eseguite precise verifiche e indagini sulla questione. E ha criticato il capo della Federazione slovacca dell’hockey (SZLH), Juraj Siroky, che è anche responsabile della ricostruzione dello stadio e della costruzione di un albergo vicino allo stadio (il nuovo quattro stelle Doubletree by Hilton), per la sua gestione negli ultimi cinque anni, e ha espresso la speranza che la Federazione sarà in futuro guidata da qualcuno più abile ed efficiente. Suroky avrebbe già annunciato che non si sarebbe ricandidato per un altro mandato dopo l’attuale mandato.

Sulle parole di Stastny è stato sentito anche l’ex campione del mondo di hockey del 1985 Darius Rusnak, che  ha affermato essere stato un errore non costruire una nuova pista di ghiaccio. «Non è generalmente buona cosa ricostruire qualcosa, l’arena era già stata ricostruita ed era anche abbastanza bella, fatta eccezione per le colonne. Penso che si sarebbe dovuto costruire un nuovo stadio, per circa 12.000 persone. Penso sia stato un grande, grande errore non farlo», ha detto Rusnak a Sme.

(Fonte TASR, Sme)

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