Campionati hockey, il borsino delle partecipanti

Dal portale HockeyTime.net – Iniziano oggi, con la partita inaugurale Germania-Russia, i Mondiali Top Division 201110. Facciamo allora il punto della situazione, dando una rapida occhiata alle rappresentative partecipanti, in rigoroso ordine alfabetico.

Austria

Dire che gli austriaci si sarebbero messi in toto nelle mani di Thomas Vanek può essere esagerato, ma di certo il veto negativo dei Buffalo Sabres nei confronti del forte attaccante NHL costituirà un grosso handicap nel gioco delle aquile. L’Austria schiera una squadra piuttosto giovane, specialmente in attacco, dove dovrebbe ben figurare il blocco del Salisburgo, recente vincitore della EBEL. Più esperienza invece in difesa, che dovrà fare gli straordinari per difendere la gabbia dagli attacchi di Svezia e USA. La partita contro la Norvegia, invece, potrebbe rivelarsi un’occasione da non perdere.

Obiettivo: salvezza

Bielorussia

Quanto detto per l’Austria dovrebbe valere anche per la Bielorussia. L’arrivo degli NHL Grabovsky e Kostitsyn difficilmente potrà sopperire ad un roster ancora troppo poco esperto, trainato dal blocco proveniente dalle due squadre di Minsk: la Dinamo (KHL) e i freschi campioni nazionali dello Yunost. Obiettivo minimo per i rossoverdi sarà la vittoria sulla Francia, e se contro il Canada il destino sembra già scritto, contro la Svizzera… è lecito sperare.

Obiettivo: quarti di finale

Canada

I favoriti, assieme a Russia (e Repubblica Ceca). L’effetto-Olimpiadi dovrebbe avere durata perlomeno annuale, e di certo la nazionale della foglia d’acero è facilitata da un girone tutto sommato agevole. Il settimo posto dell’anno scorso brucia ancora, di sicuro i Canadesi cercheranno un riscatto coi fiocchi. Però molti nazionali sono ancora impegnati nei playoff NHL, in porta ci saranno probabilmente Reimer e Dubnyk, e l’attacco sembra davvero su un altro pianeta rispetto alla difesa…

Obiettivo: vittoria

Danimarca

Un altro team che verosimilmente lotterà per evitare la retrocessione è la Danimarca. La nazionale di quest’anno è estremamente giovane, tanto che il “veterano” di turno è Daniel Nielsen, classe 1980. La Lettonia, però, inserita nello stesso gruppo assieme a Finlandia e Repubblica Ceca, è sicuramente un avversario alla portata dei biancorossi: il relegation round, dopotutto, non è poi così scontato.

Obiettivo: salvezza

Finlandia

Nella storia recente, la Finlandia è stata spesso e volentieri sfortunata ai mondiali. E’ però anche, storicamente, la bestia nera della Repubblica Ceca. Ed anche quest’anno, le due nazionali sono inserite nello stesso gruppo. I Finnici dovranno fare a meno degli infortunati Peltonen e Nummelin (miglior difensore 12 mesi fa), ma un calendario favorevole (Danimarca, Lettonia e solo poi Repubblica Ceca) potrebbe dare una mano all’amalgama del team, nonostante la mancanza di un goaltending al livello di Mikka Kiprusoff. Sì, stiamo parlando dei vincitori del bronzo olimpico di Vancouver, ma difficilmente potranno competere per una medaglia.

Obiettivo: podio

Francia

Al di là delle storiche rivalità, possiamo tranquillamente ammettere che i nostri “cugini” francesi (e sloveni), siano fra i primi candidati per la retrocessione: ai fratelli Treille, freschi d’ingaggio allo Sparta Praga, l’arduo compito di ribaltare questo pronostico. Certo, se i galletti si dovessero salvare, potremmo essere noi a spedirli in Prima Divisione il prossimo anno…

Obiettivo: salvezza

Germania

Senza il vantaggio di giocare in casa, sembra impossibile che la nazionale teutonica riesca a ripetere l’exploit dell’anno scorso, quando si classificò quarta grazie anche alle prestazioni del goalie Endras, votato MVP del torneo e presente anche quest’anno a difesa della gabbia tedesca. Aggiungiamoci pure il fatto che i Tedeschi sono inseriti nel girone forse peggiore, e capiamo come diventerà fondamentale la partita contro la Slovenia. Difficile ipotizzare vittorie contro la Slovacchia padrona di casa, quasi impossibile farlo contro la Russia. Attenzione quindi alle linci slovene!

Obiettivo: quarti di finale

Norvegia

Incassata la rinuncia di Zuccarello Aasen per problemi alla mano, per la nazionale scandinava vale quanto detto subito sopra per la Lettonia. Difficile pensare ad exploit contro Svezia e Stati Uniti (anche se gli USA non sono certo la stessa squadra delle Olimpiadi), i rossoblu sono condannati a vincere contro l’Austria. Senza il forte attaccante, tuttavia, la differenza tra le due rappresentative non è poi così marcata.

Obiettivo: quarti di finale

Repubblica Ceca

I campioni in carica propongono una nazionale molto forte, con i primi segni del tanto auspicato ricambio generazionale. Ripetere un successo mondiale è sempre difficilissimo, ma i roster delle dirette avversarie lo potrebbero permettere. Il reparto offensivo è sicuramente tra i più forti del campionato, ma specialmente contro la “bestia nera” Finlandia ci vorrà una difesa superlativa. Sopratutto a difesa della gabbia, orfana di Tomas Vokoun.

Obiettivo: vittoria

Russia

(Ancora) la favorita numero uno. I Russi hanno il dente avvelenato dall’edizione dello scorso anno e, anche se in Slovacchia mancheranno Datsyuk e Malkin, votati come migliori attaccanti in Germania, ci saranno Kovalchuk, Morozov e Afinogenov e di certo i rossoblu saranno la squadra da battere. Attenzione però alla Slovacchia, che alle Olimpiadi era stata capace di superare i Russi (seppur ai rigori): immaginate se la scena dovesse ripetersi, in una Ondrej Nepela Arena di Bratislava gremita di tifosi slovacchi…

Obiettivo: vittoria

Slovenia

Come già scritto per i Francesi, i nostri vicini rossoblu hanno ben poche speranze di evitare il relegation round. Tra le due nazionali, però, la Slovenia è quella che sta mostrando un miglioramento più marcato, anno dopo anno. Contro la Germania la sconfitta non sembra poi così scontata, specialmente se il “pontebbano” Hocevar si inventa delle serate come quelle di un anno fa a Lubiana. Forse però è chiedere troppo ad un team ancora molto giovane.

Obiettivo: salvezza

Slovacchia

La nazionale ospite spera di ripetere l’ottima prestazione fornita alle Olimpiadi di Vancouver, ma le assenze sicure di Chara (Boston) e Meszaros (Philadelphia) e quelle verosimili di Visnovsky (Anaheim) e Handzus (Los Angeles), rendono la speranza poco più di una chimera. In Halak, Nagy, Bartecko e Gaborik sono riposte le speranze di un’intera nazione, che non vuole certo sfigurare proprio nell’edizione casalinga dei mondiali. Anche senza giovani e senza nemmeno un rappresentante proveniente dalle squadre casalinghe, come le due città ospitanti, Kosice e Bratislava.

Obiettivo: semifinali

Stati Uniti d’America

Ad un passo dal miracolo a Vancouver ma ad un passo dall’eliminazione ai mondiali tedeschi dello scorso anno. A quale nazionale assomiglierà di più la rappresentativa stars&stripes 2011? Triste dirlo, ma sembra impossibile che gli americani riusciranno a ripetere la prestazione canadese. Il roster è decimato da assenze, infortuni e rinunce; in porta, Conklin e Montoya non possono certo eguagliare il Miller olimpico, e gran parte della squadra è estremamente giovane. Ancora un paio di anni d’attesa, prima di poter lottare per le medaglie.

Obiettivo: semifinali

Svezia

I campioni di Torino 2006 hanno portato a casa la medaglia di bronzo nelle ultime due edizioni della rassegna iridata. Anche quest’anno sembra verosimile un piazzamento nei dintorni del podio. Forse le Tre Corone non sono al livello di Repubblica Ceca, Russia e Canada, ma sicuramente sono sullo stesso piano di Finlandia e Svizzera. Sarà per loro fondamentale superare agilmente gli Stati Uniti, avversari diretti nel girone preliminare, per poi godere di accoppiamenti migliori nel girone di qualificazione. La squadra di quest’anno è comunque molto giovane, costruita in “ottica mondiali 2012” (si giocheranno infatti tra Helsinki e Stoccolma): un eventuale piazzamento inferiore quest’anno non deve in alcun modo preoccupare.

Obiettivo: podio

Svizzera

Come l’anno scorso, metà nazionale proviene dalla rappresentativa capitolina in KHL, la Dinamo Riga. Mancano però pedine importanti della difesa come Bartulis (Philadelphia), Jerofejevs (Novokuznetsk) e il duo Galvins – Lavins (Dinamo Riga), il che rende la nazionale baltica un grosso punto interrogativo. Tutto si deciderà verosimilmente nella partita contro la Danimarca; i Lettoni hanno però dimostrato, anche lo scorso anno proprio contro di noi, che difficilmente sbagliano le partite decisive.

Obiettivo: quarti di finale

(Per gentile concessione di HockeyTime.com)

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