KDH vuole scoprire la pentola del caso più controverso della storia slovacca moderna

Il Movimento Cristiano Democratico (KDH) oggi presenterà al Parlamento una proposta di legge costituzionale sull’annullamento delle cosiddette “amnistie di Meciar”, ha dichiarato ieri il suo leader Jan Figel in una conferenza stampa. L’ex Premier – e Presidente della Repubblica ad interim per un breve periodo – Vladimir Meciar rilasciò una serie di condoni che nel 1998 servirono a ostacolare le indagini sui crimini relativi al famoso caso del rapimento (con trafugamento in Austria) del figlio dell’allora Presidente Michal Kovac nel 1995.

Il sospetto del rapimento cadde sulla Intelligence slovacca (SIS), diretta da Ivan Lexa, e il caso è stato connesso anche all’assassinio di Robert Remias, avvenuto 15 anni fa. «Non si trattò di un tragico incidente, ma di un omicidio a sangue freddo. Le gesta collegate a questo crimine, così come per il rapimento di un cittadino slovacco all’estero (Michal Kovac Jr.), non sono state sufficientemente indagate e condannate», ha detto Figel.

L’ex poliziotto Robert Remias serviva da collegamento tra l’agente dei servizi segreti Oskar Fegyveres, in quel periodo rifugiatosi all’estero per timore di essere ucciso, e i suoi parenti in Slovacchia. Era stato Fegyveres a rivelare alla Polizia che c’erano i servizi segreti slovacchi dietro al rapimento di Michal Kovac Jr. Remias è morto nell’esplosione della sua auto a Bratislava nel 1996. Gli investigatori accusarono Jozef Rohac e Imrich Olah dell’omicidio, e Lexa ne fu considerato il mandante.

«È importante far spazio alla giustizia – dopo 15 anni – in un caso in cui sono seri i sospetti che gli organi del potere statale e il servizio di intelligence siano stati coinvolti in gravi crimini», ha detto il Ministro dell’Interno Daniel Lipsic (KDH), che non riuscì a cancellare le amnistie in altri cinque tentativi fatti in passato. Questa dunque sarà la sesta volta che KDH tenta la sortita, e per farlo avrà bisogno non solo del pieno appoggio della Coalizione di Governo coi suoi 79 deputati, ma almeno anche di altri 11 deputati dell’opposizione, in quanto per una modifica costituzionale è necessaria una maggioranza qualificata di 90 voti.

La proposta di KDH ha subito fatto uscire allo scoperto i rappresentanti di LS-HZDS, il partito di Meciar che per la prima legislatura della storia politica della Slovacchia indipendente non ha deputati in Parlamento, facendo loro dire che si tratta di una sciocchezza politica senza alcun sostegno nel sistema giuridico democratico. Le amnistie, sostiene il partito extraparlamentare, sono state emesse in seguito e come reazione alla grazia concessa dall’allora presidente Michal Kovac «al proprio figlio per un reato particolarmente grave di truffa per milioni di dollari». Il partito Meciar ha sottolineato il fatto che KDH non ha presentato una proposta di annullamento anche del perdono concesso da Kovac, e vede dunque nell’iniziativa di KDH un «tentativo di vendetta politica contro i fondatori dello Stato».

Pronta anche la reazione del maggior partito di opposizione Smer-SD, che di Meciar è stato alleato nello scorso Governo. Il portavoce Silvia Glendova ha affermato che è piuttosto improbabile che Smer sostenga la proposta di KDH, nella convinzione che – sebbene amorali – le amnistie siano giuridicamente irrevocabili, cosa che in passato aveva già sostenuto anche il leader del partito ed ex Premier Robert Fico, ma che è contestata dal Ministro degli Interni Lipsic (KDH) che fa il caso di amnistie concesse in alcuni Paesi sudamericani durante un regime dittatoriale e poi cancellate in regime di democrazia.

Se Smer dunque per il momento è cauto e sembra tirarsi fuori dal mucchio, l’altro ex alleato di Meciar nella passata legislatura – il Partito Nazionale Slovacco (SNS) di Jan Slota – ha fatto sapere ieri che è pronto a sostenere la proposta in Parlamento. Slota ha comunque sottolineato che questa era la sua posizione personale e che il partito ne doveva ancora discutere. Ha ammesso candidamente di non avere sostenuto i passati tentativi di annullare le amnistie perchè Meciar era «partner di Coalizione», ma ha detto di non essere mai stati convinto che la questione fosse pulita e regolare. Se pure il partito SNS fosse a favore, in ogni caso dispone di soli 9 deputati che non bastano per far passare la proposta.

(Fonte TASR)

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