Sme: ancora su SkyToll, mistero su chi ha l’80% dell’appalto slovacco più costoso

La rinomata azienda francese SanToll, che gestisce sistemi di telepedaggio stradale e che dovrebbe fungere da garante del progetto di pedaggio Myto in Slovacchia, possiede soltanto una quota del 10% nel gestore slovacco SkyToll, anche se aveva il 50%, ha scritto il giornale quotidiano Sme. Il resto delle azioni di SkyToll deve quindi essere di proprietà dell’altra società del consorzio, la Ibertax, che a sua volta è di proprietà della società ceca Rehlingen, il 10% della quale è di proprietà del gruppo finanziario slovacco J & T. Non è noto, tuttavia, chi possiede il resto della Rehlingen. Questo significa che circa l’80% del gigantesco (e costoso) progetto di pedaggio stradale elettronico slovacco è in mani sconosciute, sottolinea il giornale.

Nessuna delle parti coinvolte ha voluto dire chi possiede le quote misteriose. Secondo le informazioni del quotidiano, però, l’azienda è stata rappresentata in alcuni colloqui al Ministero delle Finanze e al Ministero dei Trasporti dal noto imprenditore dell’industria della carta Milan Filo. Secondo il Ministro delle Finanze Ivan Miklos, SanToll «non ha nulla a che fare con la gara ombrosa nella quale alcuni noti personaggi slovacchi hanno preso parte».

Secondo i media, Filo è affiliato al partito Smer-SD, che era al potere quando fu firmato il contratto per il sistema di pedaggio elettronico tra lo Stato e SkyToll nel Gennaio 2009. L’appalto aveva attirato molte critiche, considerando il fatto che la commissione più costosa nella storia della Slovacchia era stata data a SkyToll, che aveva presentato l’offerta più costosa. Mentre le offerte degli altri candidati, tra i quali un consorzio che includeva l’italiana Autostrade, furono escluse.

(Fonte Sme)

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