Coalizione: nuova votazione per il Procuratore generale in Maggio con elezione segreta

La ripetizione dell’elezione del Procuratore generale avrà luogo nella 17esima sessione ordinaria del Parlamento nel mese di Maggio, ha detto ieri il leader dei Cristiano Democratici Jan Figel dopo il Consiglio di Coalizione. Figel, che ha ospitato il meeting nella sede del suo partito, ha detto che «pensiamo che ciò sia conforme al verdetto della Corte Costituzionale», la quale la scorsa settimana ha ordinato al Parlamento di ripetere l’elezione poichè i deputati hanno ritirato le loro schede elettorali ma non le hanno inserite nell’urna, portandole fuori dall’area di voto, violando così i diritti del candidato dell’opposizione Dobroslav Trnka.

Figel ha affermato che la Coalizione rispetta il verdetto della Corte, e l’elezione sarà segreta. Il Presidente del Parlamento Richard Sulik ha rifiutato di rivelare se la Coalizione userà una forma di ostruzione per prevenire a Trnka di essere eletto grazie a possibili deputati ribelli all’interno della Coalizione (è già successo che parlamentari della maggioranza hanno votato insieme all’opposizione). «Non voglio commentare su questo. L’elezione sarà segreta, come richiesto dalla Corte Costituzionale», ha detto Sulik, annunciando tuttavia che la Coalizione insiste sui suoi piani nel cambiare alcune elezioni da segrete a palesi, inclusa l’elezione del Procuratore generale. Il Parlamento ha già approvato la legislazione su questo argomento, ma il Presidente Ivan Gasparovic ha posto il proprio veto alla legge questa settimana. Sulik crede che il Parlamento voterà di nuovo per superare il veto. «Gli elettori hanno il diritto di sapere come i legislatori ai quali hanno conferito un mandato hanno votato», ha detto.

I leader della Coalizione hanno poi discusso della nuova Costituzione ungherese, firmata dal Presidente Pal Schmitt a Pasquetta. Figel ha detto che la Commissione parlamentare affari esteri dovrebbe formulare una reazione accurata sulla nuova Costituzone che ha causato preoccupazioni all’interno della Coalizione, con suo ovvio riferimento all’idea di dare agli ungheresi che vivono all’estero il diritto di doppio voto. Allo stesso tempo, KDH ha rigettato la proposta del presidente di Most-Hid Bela Bugar, che vorrebbe una unificazione delle regole riguardanti le elezioni parlamentari nell’intera Europa. La questione, pensa Figel, dovrebbe rimanere di pertinenza unica di ciascun Paese.

(Fonte TASR)

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