Domani a Firenze presentati gli atti del convegno Primavera di Praga, risveglio europeo

Domani 28 Aprile si terrà a Firenze la presentazione del libro “Primavera di Praga, risveglio europeo”, che raccoglie gli atti del convegno internazionale svoltosi a Pisa e Firenze il 12-13 Novembre 2008 in occasione del 40esimo anniversario del ’68 cecoslovacco. Gli incontri del 2008, che hanno visto intervenire illustri studiosi, storici e slavisti, hanno dissezionato gli avvenimenti della Primavera di Praga e della successiva invasione sovietica, eventi che ebbero un impatto non indifferente sui Paesi occidentali e soprattutto sull’Italia, incrinando nel nostro Paese le certezze di molti che erano allora comunisti ortodossi e sono successivamente usciti dal partito o hanno cercato di riformarne la visione dal suo interno.

Al convegno, organizzato dal Consolato Ceco a Firenze, parteciparono per lo più – com’era ovvio, dato che la Cecoslovacchia era essenzialmente Praga – rappresentanti della parte ceca. Ma per una sorta di “par condicio” fu dato spazio anche alla mostra slovacca “August 1968, Bratislava” che, con immagini forti e meditate, riproponeva l’invasione sovietica del 21 Agosto di quell’anno nella capitale slovacca. Con gli stessi toni drammatici che si trovano in altri set fotografici più famosi scattati a Praga, come quello ben noto di Jozef Koudelka, lo scomparso e  poco conosciuto fotografo Ladislav Bielik documentò le prime due giornate, le più drammatiche, dell’invasione, mostrando l’incredulità della gente per strada, ma subito dopo anche la volontà di capire. Capire perché i “fratelli russi” fossero venuti a “salvare” il popolo cecoslovacco, quando non ce n’era nessun bisogno. Peraltro, molti dei soldati, dei carristi che troviamo immortalati nelle fotografie, nemmeno sapevano dove si trovavano, pensavano di essere ancora in Unione Sovietica, vasto impero dalle molte lingue ed etnie. E gli slovacchi parlavano loro, spiegando che nessuno li voleva, che dovevano tornarsene a casa.

Due immagini di quel set di Bratislava sono particolarmente drammatiche: una sequenza di tre fotografie che mostrano un ufficiale sovietico che dalla torretta di un carro armato mette la mano nel cappotto e ne estrae una pistola che punta sulla folla gridando. E una immagine che è diventata l’icona dell’invasione (e che vediamo sopra a questo articolo): un uomo che si squarcia la camicia sul petto sfidando la canna di un carro armato. La foto, scattata su piazza Safarikovo, davanti alla sede dell’Università Comenius, venne poi ripresa da molti quotidiani internazionali (Welt am Sonntag e New York Times tra i primi) per illustrare i fatti cecoslovacchi, ed è stata pubblicata su molte raccolte delle più importanti fotografie del XX° secolo, e fu selezionata per l’edizione 1968-69 del World Press Photo.

Il volume è curato da Francesco Caccamo (Univ. Pescara-Chieti), Pavel Helan (Univ. Carlo IV, Praga) e Massimo Tria (Univ. Venezia) ed è pubblicato dalla Firenze University Press. Come si legge dal risvolto del libro, «Il trascorrere del tempo non ha attenuato l’interesse e il fascino esercitati dalla Primavera di Praga. La riprova si è avuta in occasione delle celebrazioni del quarantesimo anniversario degli avvenimenti cecoslovacchi del 1968, salutate in tutta Europa e nella stessa Italia da una fitta serie di conferenze, di mostre, di pubblicazioni. Anche il presente volume nasce da un’iniziativa dedicata a questo anniversario, il convegno Primavera di Praga, risveglio europeo. Attraverso le riflessioni di dodici autori italiani e cechi, esso aiuta a ricordare e a ricostruire quello che fu, pur con i suoi limiti e le sue contraddizioni, il più meditato e anche il più generoso tentativo di riforma del socialismo reale».

Oltre ai curatori, alla presentazione parteciperanno il presidente del Consiglio comunale di Firenze Eugenio Giani, il Console Onorario della Repubblica Ceca per la Toscana Giovanna Dani Del Bianco, il presidente di ARCA (Amici della Repubblica Ceca Associati) Aranka Myslivcova e Marcello Garzaniti, Presidente dell’Associazione Italiana degli Slavisti.

Dove: Sala Vasari, “Auditorium al Duomo”, Via de’ Cerretani 54r, Firenze (a due passi dalla stazione dei treni)
Quando: Giovedì 28 Aprile, ore 17:30

(Pierluigi Solieri)


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