Alle parti sociali non va a genio il nuovo Codice del Lavoro slovacco

La formulazione dell’emendamento al nuovo Codice del Lavoro predisposto dal Ministero del Lavoro, Affari sociali e Famiglia capeggiato da Jozef Mihal del partito Libertà e Solidarietà (SaS) è stato criticato da entrambi sindacati e rappresentanti dei datori di lavoro. Inoltre, posizioni critiche sono state espresse dai partner di SaS nella Coalizione, in particolare dal Movimento Cristiano Democratico (KDH) e da SDKU-DS. Loro auspicano che l’emendamento venga sottoposto a modifiche dal Parlamento.

«Non vi è utilità nell’adottare al momento l’emendamento al Codice del Lavoro», dice il segretario dell’Unione Repubblicana dei Datori di Lavoro (RUZ), Martin Hostak. L’Unione non è riuscita a far inserire alcune sue richieste nell’emendamento, e per tale motivo intende fare pressione sul Parlamento. Uno dei requisiti chiave richiesti riguarda il nuovo periodo di preavviso di cinque mesi per coloro che lavorano nella stessa azienda da 20 anni o più, che vorrebbero fosse ridotto a un massimo di tre mesi. Il deputato di SDKU-DS, Miroslav Beblavy, concorda con questa posizione e si dichiara pronto a favorire le modifiche in Parlamento.

Dubbi sul destino dell’emendamento sono stati inotre espressi dall’analista politico Peter Horvath che avvisa: «Considerando la fragile maggioranza della Coalizione parlamentare e l’insoddisfazione dei partner sociali, l’emendamento potrebbe non essere approvato».

(Fonte HN)

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.