La Tipos ricorre alla Corte Costituzionale dopo la sentenza della Corte Suprema

La società di gestione della lotteria di Stato Tipos farà appello alla Corte Costituzionale dopo la sentenza emanata dalla Corte Suprema del Novembre 2010 in base alla quale dovrebbe pagare oltre 14 milioni di euro alla Lemikon, azienda con sede a Cipro. Il verdetto della Corte Suprema riguarda la presunta infrazione del know-how aziendale e l’uso illegale del marchio di fabbrica della compagnia ceca di scommesse Sportka.

La Tipos considera le ragioni emanate dalla sentenza insufficienti e in controversia con la Costituzione slovacca. Come ha detto il direttore generale della Tipos Milos Ronec, «faremo appello in particolare alla Costituzione, che garantisce il diritto a eque procedure processuali, inclusa anche una motivazione logica di alto livello nella sentenza di una corte». Egli aggiunge che le motivazioni si estendono su un mero testo di quattro pagine in un documento, quello del verdetto, che è composto invece da oltre 100 pagine. Ronec annuncia inoltre che la Tipos si attende che la Lemikon paghi alla Tipos circa 1,9 milioni di euro in vista del fatto che la Tipos in passato ha pagato alla Lemikon circa 16 milioni di euro in un accordo privato. Ronec aggiunge che la società ha intentato un altro proposito di ristrutturazione dopo il rifiuto da parte della Corte distrettuale di Bratislava la scorsa settimana.

Il Ministro delle Finanze, Ivan Miklos, ha descritto l’intera disputa come sforzi fraudolenti per portare via dalla Slovacchia decine di milioni di euro. «Il Ministero delle Finanze in qualità di azionista della Tipos e della lotteria nazionale farà tutto il possibile, ricorrendo a mezzi legali, per salvaguardare l’interesse pubblico e assicurare che i soldi dei contribuenti non finiscano nelle tasche della Lemikon», ha detto il Ministro Miklos, che ha inoltre addossato la colpa al suo precedessore Jan Pociatek poichè ritiene sia stato un fallimento nell’agire nel pubblico interesse.

Ronec e Miklos sono concordi sul fatto che la Tipos non andrà in bancarotta anche se si dovessero accogliere le richieste di danni della Lemikon.

Alle accuse del Ministro Miklos risponde l’opposizione con le parole del deputato Smer-SD Peter Kazimir (ex Sottosegretario alle Finanze e attuale Ministro ombra per lo Sviluppo socio-economico), che afferma che le azioni dell’ex Ministro delle Finanze Jan Pociatek verso la controversia tra Tipos e Lemikon sono state guidate dalla volontà di salvare Tipos dal fallimento, tanto da far sì che Tipos da allora ha poi versato quasi 100 milioni di euro nelle casse dello Stato.

A sentire Miklos, nel 2008 il Ministero firmò un accordo extragiudiziale che garantiva a Lemikon un versamento di 66 milioni di euro dalla Slovacchia, 16 dei quali furono versati ancora prima che fosse emendata la legge che permettesse all’allora Procuratore generale Dobroslav Trnka di rinviare la sentenza per permettere l’accordo.

Kazimir ha sottolineato che Miklos avrebbe probabilmente preferito il fallimento della società, così che qualche altra società – questa volta privata – avrebbe potuto prendersi il lucroso business delle lotterie.

(Fonte TASR)

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