Cultura d’Impresa: La Motivazione al Lavoro – 1

I primi studi sulle motivazioni ci vengono dalla Grecia antica attraverso l’Edonismo e sulla ricerca del piacere; questi studi sono poi stati ripresi nell’Ottocento, con la teoria degli istinti, intesi come “propulsori” del comportamento umano. Il “motus ad ationem”, la spinta ad agire, e cioè la “motivazione” può nascere a diversi livelli della struttura cognitiva della persona e può essere caratterizzata da contenuti e processi decisionali.

I modelli decisionali orientati ai contenuti ci fanno capire “cosa” spinge una persona ad agire in un certo modo, mentre quelli orientati ai processi aiutano a comprendere “come” o “in che modo” cambiano i comportamenti. Attraverso una teoria dei contenuti possiamo capire che un aumento di stipendio può migliorare soddisfazione e prestazione; una teoria fondata sul processo, spiegherebbe il modo in cui questo avviene.

Il contributo forse più importante alle moderne teorie motivazionali è stato dato da A. H. Maslow attraverso la “teoria dei bisogni” (1954), secondo cui le persone agiscono per soddisfare i propri bisogni, secondo una scala d’importanza di cinque livelli. Tale scala è detta “scala dei bisogni” (foto 1) e da essa se ne deduce che prima vengono soddisfatti i bisogni primari, quelli legati alla sopravvivenza e poi, via via, quelli di ordine superiore.

La teoria che più prende spunto dalla scala dei bisogni di Maslow, è quella “motivazione – igiene” di F. Herzberg, che è stato molto criticato in quanto, per svolgere la sua indagine e quindi giungere alla formulazione della sua Teoria, ha intervistato soltanto 200 fra impiegati e ingegneri USA ed anche perché ha inserito il fattore “retribuzione” fra i fattori di igiene:

Fattori di Igiene Fattori di Motivazione
  • Politiche e procedure d’azienda;
  • Processi di supervisione;
  • Relazioni interpersonali con pari grado, superiori e sottoposti;
  • Ambiente di lavoro;
  • Livello di retribuzione;
  • Status e grado;
  • Condizioni fisiche e di sicurezza personale.
  • Raggiungimento di risultati significativi;
  • Riconoscimento dei risultati raggiunti;
  • Contenuti del lavoro;
  • Livello di responsabilità;
  • Possibilità di promozione e avanzamento professionale.

I comportamenti sul lavoro, secondo la tabella sopra riportata, sono determinati da fattori d’igiene o di motivazione. Quando le persone avranno obiettivi d’igiene, ricercheranno uno stipendio più elevato, un ambiente di lavoro dignitoso e pulito o buone relazioni interpersonali.

Chi invece cercherà fattori di motivazione, sarà spinto da motivazioni relative a realizzazioni personali più profonde ed elevate, di autostima e responsabilità.

(continua)

(FFW)

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