Sulik: SaS non sosterrà l’ESM nel voto al Parlamento slovacco

Appena risolta una possibile grossa grana in seno al maggior partito di Coalizione SDKU-DS che minacciava di portare alle dimissioni del Premier e alla probabile disgregazione della maggioranza, il leader del partito della Libertà e della Solidarietà (SaS) Richard Sulik butta un grosso masso nello stagno e afferma oggi che i suoi non voteranno in Parlamento a favore del Meccanismo europeo di stabilità (ESM), che dovrebbe sostituire l’altro Meccanismo per la stabilizzazione finanziaria europea (EFSF) creato lo scorso anno sull’onda della crisi finanziaria greca.

L’annuncio a sorpresa (non troppo per alcuni) potrebbe significare che l’ESM non avrà il sostegno sufficiente in Parlamento per passare, dato che la Coalizione non ha una maggioranza in Parlamento senza SAS.

«Siamo l’unico partito parlamentare [in Slovacchia], che ha deciso di non cedere alla falsa solidarietà. Non abbiamo dimenticato che, in primo luogo, siamo qui per il popolo della Slovacchia, per rappresentare i loro interessi, non gli interessi di banche straniere, che a lungo hanno guadagnato con gli elevati tassi di interesse sui prestiti concessi ai Paesi irresponsabili, cioè i politici irresponsabili», ha detto Sulik in una conferenza stampa.

Le riserve di SaS sul Fondo di garanzia europeo sono note da molto tempo, ma finora il partito non aveva indicato chiaramento quale sarebbe stato il loro atteggiamento al momento di votarlo.

L’introduzione e le norme che regolano il Meccanismo Europeo di Stabilità ESM sono stati concordati dai leader della zona Euro a Bruxelles nel mese di Marzo, ma devono ancora essere approvati dai vari parlamenti nazionali dei singoli Stati membri.

Il più forte partito di opposizione Smer-SD è stato titubante nel commentare l’argomento. Secondo i suoi rappresentanti, nessuno ha discusso la questione con loro e la Coalizione deve risolvere la questione per proprio conto.

La Slovacchia dovrebbe contribuire per 659 milioni di euro in contanti all’ESM. Il Ministro delle Finanze Ivan Miklos ha recentemente dichiarato che questi soldi potrebbero provenire dalle privatizzazioni realizzate in Slovacchia.

L’ESM dovrebbe iniziare ad essere operativo a partire dal Luglio 2013. La sua capacità di credito complessiva sarà di 500 miliardi di euro, ma saranno necessari un totale di 700 miliardi per motivi di rating. I versamentio dei membri dell’Eurozona copriranno inizialmente 80 miliardi nella forma di denaro contante, ma la gestione ESM potrà esigere i restanti 620 milioni nel momento in cui si renderà necessario prestare i soldi a uno Stato membro. Gli 80 miliardi sono da raccogliere in tre anni, di cui 40 miliardi fin dall’inizio e il resto entro il 2016.

(Fonte TASR)

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