SDKU non decide sullo scontro Radicova-Miklos, ma demanda il caso alla Corte di Conti

Il Primo Ministro slovacco Iveta Radicova è da qualche giorno in rotta di collisione con il collega Ministro delle Finanze Ivan Miklos (come lei, Miklos è vicepresidente del partito SDKU-DS). Le loro differenti opinioni circa l’affare di presunto clientelismo interno al partito dell’affitto della Direzione Fiscale di Kosice, il cui direttore Miroslav Mikulcik è un amico personale del Ministro, hanno portato l’un contro l’altro armati i due alti funzionari. La Radicova, dopo aver incontrato il Ministro e Mikulcik Martedì scorso, aveva in un primo momento preso una decisione salomonica stabilendo di fare una nuova gara d’appalto per l’affitto della sede della Direzione delle Tasse di Kosice, chiudendo in via anticipata il contratto attuale.

Secondo le informazioni dei media, dopo un’appalto della primavera 2010 la Direzione Fiscale aveva firmato un contratto d’affitto con VSH Development, che aveva presentato la migliore di quattro offerte. Ma dopo che il nuovo Governo assunse il potere in estate, la Direzione Fiscale aveva notificato a VSH di non avere le risorse per l’affitto. Mikulcik, però, nel Marzo 2011 ha firmato un nuovo contratto con la società Nitra Invest (la cui proprietà e riconducibile a una società cipriota) per un altro locale, ignorando completamente il precedente contratto, come ha ricordato in dettglio anche l’ex Premier Robert Fico. Miklos, secondo Fico, doveva essere a conoscenza di tutta la faccenda, e probabilmente il 20% della somma, secondo l’ex Premier e leader dell’opposizione, sarebbe finita nelle casse di SDKU.

Più tardi nel corso della settimana, la Radicova ha però maturato un nuovo convincimento sulla responsabilità del direttore Mikulcik, e ha chiesto un consulto con il presidium di SDKU-DS per questa diatriba tutta interna al suo partito, summit che si è tenuto questo Martedì. Nel frattempo, la Radicova ha esortato Mikulcik a rassegnare le sue dimissioni. Nel contempo, però, Miklos ha detto che continua a fidarsi di Mikulcik e lo ha invitato a restare al suo posto. Intanto, la posizione della Radicova era sostenuta anche dal Movimento Cristiano Democratico (KDH), e il capogruppo parlamentare Pavol Hrusovsky ha detto che non c’è alcuna ragione per cui Mikulcik debba disobbedire alla chiamata del Premier per le sue dimissioni.

Grande attenzione è stata riservata sui media e dalle altre parti politiche al caso: poteva essere l’occasione per capire davvero quali sono le forze su cui può contare il Premier all’interno del suo partito, il primo della Coalizione di Governo. La Radicova Lunedi ha anche cancellato la sua partecipazione a un vertice sulla sicurezza nucleare in Ucraina, considerando la sua intenzione di partecipare invece al presidium del partito.

Miklos ha espresso il suo sostegno per Mikulcik senza mezzi termini. «Non vedo alcuna ragione perché dovrebbe dimettersi. Rivedendo tutti i fatti del caso mi sono convinto che il direttore generale Mikulcik ha agito nell’interesse pubblico e in linea con la legge», ha dichiarato il Ministro tramite il portavoce del Ministero delle Finanze Martin Jaros.  Miklos ha anche ricordato di essere lui l’unica persona che ha il potere di richiamare Mikulcik. Se la Radicova dovesse insistere sulla rimozione di quest’ultimo e Miklos rifiuta di agire, il Premier avrebbe quasi certamente l’obbligo di licenziare il Ministro, ricordava il giornale Pravda.

Alla fine della riunione interna a SDKU, durata quattro ore e quindi non certo priva di discussioni, il suo presidente Mikulas Dzurinda ha rilasciato poche e scarne dichiarazioni ai media. In pratica, le posizioni di entrambi Premier e Ministro delle Finanze rimangono invariate, e si è deciso di far dirimere la questione dall’Ufficio Supremo di Controllo (NKU, la Corte dei Conti). Molti osservatori avevano predetto che nel caso il presidium di SDKU avrebbe dato ragione a Miklos, la Radicova avrebbe molto probabilmente pensato seriamente alle dimissioni. Dzurinda ha cercato comunque di far notare che anche se Mikulcik per ora rimane al suo posto questo non vuol dire che la posizione della Radicova è più debole. Ma ha ricordato che, come stabilisce la legge, il responsabile della nomina è il Ministro e nessun’altro.

Iveta Radicova ha ammesso che è disposta ad assumersi la responsabilità politica per il problema in SDKU-DS, e se le accuse di clientelismo nel partito non saranno chiarite penserà alle conseguenze. Nel frattempo, insiste sulle dimissioni del direttore Mikulcik. Il Premier ha assicurato che è interesse comune della Coalizione non avere alcuna ombra di dubbio, e per questo lei assicura che resterà «in carica come Primo Ministro solo se non vi sono dubbi sulla trasparenza» del suo partito, ha detto la Radicova.

(Fonte TASR)

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