Logistica ieri e oggi. Parte 24: Il Mediterraneo: Quali traffici?

I recenti sommovimenti politici e le rivolte in essere nelle Nazioni che si affacciano sul Mediterraneo hanno portato alla ribalta la situazione dell’intera zona, e non solo per ragioni meramente militari o di sicurezza. Il nostro mare è da sempre, lo si voglia o no, crocevia di traffici a qualsiasi livello, soprattutto da quando fu aperto il canale di Suez. Attraversare il Mediterraneo da Suez a Gibilterra (e viceversa), non significa solo risparmiarsi il periplo dell’intera Africa, ma anche aprirsi la via verso nuove e diverse opportunità d’affari.

Il numero di porti attrezzati a gestire merci di qualsiasi tipo è elevatissimo: da Est verso Ovest, troviamo Port Said, Alessandria, Beiruth, Pireo, Tunisi, Malta/La Valletta, Gioia Tauro, Napoli, Taranto, Genova, Livorno, La Spezia, Algeciras, Tangeri e ci perdonino quelli non menzionati, solo per brevità.

Tutti i porti Mediterranei, nel solo 2010, hanno lavorato un totale di 20.000.000 di Teus, cifra arrotondata per difetto e superiore a quella totalizzata dai porti del Nord Europa (Le Havre, Anversa, Rotterdam, Amsterdam, Bremerhaven,Amburgo = 19.000.000 Teus).

Le previsioni per i traffici Teus del Mediterraneo indicano un aumento del 3% per il 2011 e dell’8% per il 2012; qualche operatore si spinge più in là nel tempo, è però da ritenersi più saggio limitare le previsioni al 2012.

Chi scrive è certo che qualcuno avrà notato, nell’elenco dei porti indicato più sopra, la mancanza dei porti dell’alto Adriatico: Ravenna, Venezia/Marghera, Trieste e Koper (Slovenia). Per la verità questa “zona” sembra essere considerata di secondo piano un po’ da tutti, tranne, è ovvio, da chi ci vive e lavora.

Si tratta di una considerazione di una certa leggerezza: i porti che servono l’alto Adriatico, infatti, sono vere e proprie “porte” verso i mercati dell’Est Europa e, ora che sono in fase di costruzione i vari corridoi europei Ovest/Est, potrebbe essere l’occasione giusta per valorizzare quei cinque porti.

Esiste già un Progetto di porto unico alto Adriatico che vorrebbe riunire Ravenna, Venezia, Trieste e Koper in un’unica entità portuale: nel 2010 tutti e quattro hanno totalizzato quasi 1.000.000 di Teus, quindi tutti e quattro sono in possesso di strutture e potenzialità adatte ad attrarre traffici da instradare poi verso l’Est Europa.

Basterebbe mettere da parte rivalità annose (non tutte, per carità, solo un po’..) e vergognose burocrazie, e mettere insieme le infrastrutture necessarie (i cui progetti ci sono già)… chissà forse un container da 40’ costerebbe meno se lo si facesse sbarcare a Trieste per poi farlo proseguire via ferrovia verso Bratislava o Praga, invece di fargli fare il periplo dell’Europa per poi sbarcarlo magari ad Amburgo.

(FFW)

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