La proposta di riforma della raccolta fiscale incontra le obiezioni del Ministero del Lavoro

La proposta del Ministero delle Finanze per la riforma dell’amministrazione fiscale e doganale, e che gradualmente introdurrà una riscossione unificata di imposte, dazi doganali e prelievi sui salari ha incontrato resistenza presso alcuni altri dipartimenti ministeriali e presso le associazioni di datori di lavoro. In totale sono state infatti presentate 207 osservazioni fondamentali sui tre progetti di legge.

Il progetto di legge sugli organi dell’amministrazione statale in materia di imposte, dazi doganali e trattenute sui salari è stato modellato per attuare la prima fase della riforma, che dovrebbe essere ultimata con la fusione delle amministrazioni fiscale e doganale a livello di direzioni, tramite l’istituzione della nuova Autorità finanziaria della Repubblica Slovacca. In una delle sue maggiori osservazioni, il Ministero del Lavoro chiede al Ministero delle Finanze di rivedere il progetto e risottoporlo nuovamente all’esame interdipartimentale. Il Ministero sostiene che la formulazione del progetto non è in linea con le intenzioni del concetto di riforma fiscale e doganale e le prospettive di unificazione della raccolta di imposte, dazi doganali, e contributi previdenziali. Il progetto cancella solamente il primo livello dell’organizzazione fiscale e doganale, vale a dire la Direzione Fiscale e la Direzione delle Dogane, unendole nell’Autorità finanziaria della Repubblica Slovacca. Il Ministero ritiene che tutte le altre cose non si discostano dalla situazione definita nelle leggi attualmente in vigore.

Il Ministero del Lavoro ha poi un’opinione simile sul progetto di legge sulla gestione finanziaria e le competenze del Ministero delle Finanze in materia di amministrazione finanziaria. Non è d’accordo con la formulazione proposta nel progetto in quanto non riesce a risolvere la complessità dell’organizzazione, le competenze e il funzionamento degli organi dell’Amministrazione statale in materia di tasse, imposte, dogane e indennità di previdenza sociale e sanitaria. Il Ministero del Lavoro propone quindi di ritirare il progetto e di rielaborarlo di nuovo da zero

Il Ministero ha anche riserve nei confronti del terzo disegno di legge, l’emendamento alla legge sull’Amministrazione fiscale, che modifica anche il regolamento per singoli tipi di imposte. Il Ministero sostiene che l’emendamento non si armonizza con gli obiettivi della riforma, e le sue scadenze non sono sincronizzate.

Il progetto UNITAS, la graduale unificazione della raccolta delle imposte e dei dazi doganali, e successivamente anche dei premi di assicurazione sociale e sanitaria, è stato approvato dal precedente Governo nel Maggio 2008. Il progetto mira alla centralizzazione del controllo e gestione delle imposte, dazi doganali, prelievi sui salari per rendere la raccolta più efficiente.

La fusione delle amministrazioni fiscali e doganali è prevista per il 1° Gennaio 2013. Prima di questo, l’amministrazione fiscale deve attuare le riforme e il processo dovrebbe essere completato entro l’inizio del 2012, dando così alle autorità interessate il tempo necessario per prepararsi al cambiamento.

(Fonte webnoviny)

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