Studenti critici su proposte di legge sull’università con aumento delle tasse

Protesta anche ieri all’Università Comenius di Bratislava da parte di un gruppo di studenti contro la proposta di introdurre contributi sanitari per gli studenti di età superiore a 30 anni, e contro l’introduzione delle tasse per gli studi a tempo parziale. «Il Ministro dell’Istruzione Eugen Jurzyca (SDKU-DS) e il Governo slovacco hanno cercato di risolvere i problemi della formazione universitaria trasferendo le spese sulle spalle degli studenti», ha lamentato il presidente del Senato accademico dell’università Jaroslav Sykora (uno studente). Gli studenti sono poi contrari all’idea di far pagare gli studi a tempo pieno in lingua straniera. Queste sono misure che fanno parte della modifica alla legge sulle università che è attualmente in preparazione presso il Governo.

«Apprendiamo di queste iniziative con dispiacere e preoccupazione, e pensiamo che questo porta a una progressiva limitazione della sicurezza sociale degli studenti», ha detto Sykora, avvertendo che questa direzione non può che portare a introdurre tasse generalizzate anche per gli studi a tempo pieno. Secondo Sykora gli studenti sono dispiaciuti che «il Ministro non conosca altro modo per migliorare la qualità dell’istruzione a parte l’introduzione di tasse». Gli studenti invitano quindi Jurzyca ad astenersi dal far pagare la formazione universitaria.

Il Ministero difende la sua posizione dicendo che non si tratta in questo modo di voler risolvere i problemi dell’istruzione, ma di «agire in seguito ad una sentenza della Corte Costituzionale», come ha spiegato il suo portavoce Miriam Ziakova. La Corte Costituzionale aveva ritenuto che suddividere gli studenti a part-time in alcuni sottoposti a tasse d’iscrizione ed altri che lo sono non è incostituzionale. La normativa originaria, approvata nel 2007, è stata portata dinanzi alla Corte Costituzionale dall’opposizione di allora (KDH, SDKU-DS e SMK).

Per quanto riguarda la possibile introduzione di tasse per gli studi a tempo pieno in una lingua straniera, la Ziakova ha sottolineato che si tratta solo di un suggerimento incluso nella proposta, che «è ancora oggetto di discussione pubblica e nella comunità accademica».

Secondo la Ziakova, il Ministero nega risolutamente le speculazioni che dicono essere questi passi verso una diffusa introduzione di tasse universitarie per tutti gli studenti. «Non fa parte del programma dio Governo e non è in programma per questa legislatura», ha detto.

(Fonte TASR)

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