L’Istituto Italiano di Cultura porta un capolavoro di Paolo Veronese da Firenze a Bratislava

Da Sabato 16 Aprile sarà visibile al pubblico a Bratislava la mostra “Paolo Veronese: Ritratto maschile”. Il capolavoro del maestro del colore veneto, il cui vero nome è Paolo Caliari (nato a Verona nel 1528 e morto a Venezia sessant’anni dopo), è un olio su tela prestato dalla Galleria Palatina di Firenze per fare bella mostra di sé a Palazzo Mirbach, una delle sedi della Galleria Civica di Bratislava, nell’ambito delle iniziative celebrative dei 150 anni dell’Unità nazionale d’Italia. Al tempo stesso, l’evento celebra anche i 50 anni della Galleria Civica (Galeria Mesta Bratislava / GMB).

Questo ritratto fu uno degli acquisti più riusciti del Cardinal Leopoldo de’ Medici, che riuscì ad ottenerlo dal suo agente e collezionista veneziano Paolo del Sera. Così ne scriveva nel 1659 al Medici: «quel ritratto di Paolo Veronese, che era nel mio studio, che a quella pelliccia foderata di lupi cervieri, mi costò duecento ducati». Difficile fare una collocazione cronologica del quadro, la cui caratteristica compositiva più saliente è la sua superba monumentalità. Come ricorda il catalogo di mostra, gli effetti pittorici presenti nell’opera toccano un vertice di virtuosismo, forse unico per il Veronese, che porta questa immagine in una dimensione sublime, al di fuori del tempo, tanto che per essa si sono ripetuti i paragoni di confronto con Velazquez e Manet.

Il quadro del Veronese, uno dei maggiori esponenti del Rinascimento, non è di facile datazione. Alcuni studiosi ritengono risalga agli anni 1560-1565, mentre il catalogo delle opere della Galleria Palatina lo accredita alla maturità dell’artista, agli anni 1570-1580.

La mostra è stata  organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava, il cui direttore Teresa  Triscari ha un ambizioso programma di politica culturale mirante a presentare uno spaccato della cultura italiana in tutti i suoi aspetti, ed ha avuto il fattivo supporto finanziario di aziende italiane che credono nella cultura quale straordinario strumento di promozione. Tra loro ricordiamo Enel, Vub Banka, Ferrero, Velaworks, Bcb, Maccaferri, Fiat e  Alfagomma.

L’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava è uno dei più antichi d’Europa. Fondato nel 1922 con il nome di „Circolo italiano“ e poi, dopo alterne vicende, chiuso nel 1949 all’arrivo delle armate sovietiche, l’Istituto è stato riaperto solo nel 1999, dopo ben cinquant’anni. Cinquant’anni di silenzio che oggi l’Istituto sente l’obbligo di dover colmare. E lo fa, certo, con questi eventi di grande rilevanza, ma anche e soprattutto con un’attività capillare quotidiana in stretta collaborazione con le istituzioni slovacche.

La mostra sarà inaugurata in un’anteprima speciale Venerdì 15 Aprile, alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, con la partecipazione di importanti autorità slovacche quali il Ministro degli Esteri Mikulas Dzurinda, il Ministro della Cultura Daniel Krajcer e il Sindaco di Bratislava Milan Ftacnik, che hanno concesso alla mostra il loro prezioso patrocinio.

Cosa: mostra “Paolo Veronese: Ritratto maschile”
Quando: 16 Aprile – 30 Giugno 2011
Dove: Galeria Mesta Bratislava, Mirbachov Palac, Frantiskanske namestie 11, Bratislava
Orari: 11:00 – 18:00, chiuso il Lunedì
Contatto galleria: tel. +421 2 5443 1556

(La Redazione, Fonte IIC)

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