FMI: disavanzo sotto il 5% in Slovacchia nel 2011 è obiettivo ragionevole

Secondo l’FMI la prevista riduzione del deficit pubblico slovacco al di sotto del 5% del PIL quest’anno, grazie al piano di risanamento del Governo, è credibile. «Siamo fiduciosi che il Governo slovacco potrà conseguire l’obiettivo di ridurre il disavanzo al di sotto del 5% quest’anno», ha detto il capo missione del Fondo Monetario Internazionale (FMI) Mark De Broeck ai giornalisti a Bratislava durante la visita in Slovacchia. Il disavanzo delle finanze pubbliche comprende il deficit dell’Amministrazione centrale, dei comuni e delle assicurazioni sanitarie. Il Governo di centrodestra intende ridurre il deficit quest’anno al 4,9% del prodotto interno lordo (PIL), contro il 7,8% del 2010 e sotto il 3% entro il 2013, come richiesto dalle norme di bilancio dell’Unione Europea.

«L’intenzione di ridurre il deficit di circa 1 punto percentuale del PIL ogni anno nel 2012 e 2013 è un giusto equilibrio che aiuta a minimizzare l’impatto negativo sulla crescita», ha detto De Broeck. L’FMI ha detto di aspettarsi che l’economia della Slovacchia cresca del 3,75% quest’anno con una forte performance nelle esportazioni e una ripresa graduale della domanda interna. La Slovacchia, la cui economia ha affrontato la sua prima contrazione in assoluto nel 2009 con un -4,8%, ha recuperato con una crescita al 4,0% nel 2010.

Il Ministro delle Finanze Ivan Miklos ha detto in reazione alle dichiarazioni di De Broeck «credo che la missione dell’FMI abbia dimostrato che stiamo percorrendo la strada giusta». Soddisfatto Miklos anche della stima più positiva dell’FMI sulla crescita del PIL, dato che la crescita prevista dal Ministero per il 2011 è più prudente e si ferma al 3,4%.

(Fonte Ministero delle Finanze)

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