I Crazy Shops denunciano i loro accusatori e continuano l’attività a gonfie vele

La rete di negozi Crazy Shops, che vendono articoli da regalo contenenti pseudo-farmaci, ha iniziato a minacciare l’Ispettorato slovacco del commercio (SOI) con mosse legali, ha scritto Venerdì il quotidiano Sme, se il direttore di SOI Nadezda Machutova non viene licenziata e l’azienda non riceve una compensazione finanziaria per i danni al suo buon nome.

Nel mese di Febbraio è stato rivelato che nei Crazy Shops in tutta la Slovacchia erano venduti articoli, come pastiglie, gomme da masticare e sigarette, contenenti sostanze alteranti come cannabinoidi sintetici e mefedrone (una droga sintetica segnalata per essere simile a cocaina ed ecstasy). Il Ministero della Salute, il Parlamento e poi il Presidente Ivan Gasparovic hanno prontamente reagito con l’aggiunta di 43 nuove sostanze alla lista degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope vietate, compreso il mepedrone (conosciuto anche come ‘Mad Cat’), ri-classificando la loro vendita come un reato dal mese di Marzo.

Jan Sivak, di SOI, ha detto al quotidiano che i Crazy Shops hanno presentato una tale serie di denunce per l’uso improprio della legge sul libero accesso alle informazioni, tanto che lui non potrà fare nient’altro nelle prossime due settimane se non processare tali querele. Secondo Sivak, è ovvio che dietro alla società c’è qualcuno di potente, che non è certo il suo amministratore.

Nel frattempo, le attività della rete di negozi sono tutt’ora in corso, anche dopo l’entrata in vigore del nuovo emendamento alla legge sugli stupefacenti. I negozi attualmente offrono prodotti equivoci come erbe profumate e sali da bagno. Un grammo di sale, per esempio, costa qualcosa come 10 euro.

(Fonte Sme)

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.